NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo


Ruggiero Jappelli

PER L’INTEGRAZIONE DI UNA COMPLESSA AREA DELL’INGEGNERIA IDRAULICA

TOWARD AN INTEGRATION OF A COMPLEX SUBJECT IN WATER ENGINEERING


Dopo la delimitazione del quadro dei difetti, ormai descritto nell’ampia letteratura tecnica, ed un cenno all’esigenza di corredare di documentate storie la vita delle opere in Italia, si propone nella nota una disamina sullo stato della conoscenza nell’Ingegneria delle Dighe nella sua variegata composizione costruita sugli apporti di numerose discipline, anche esterne all’Ingegneria.
L’attività dei grandi cantieri di costruzione, fermi ormai da oltre un ventennio, alimentò nel secolo scorso studi, trattazioni teoriche, prove sperimentali ed una grandiosa innovazione tecnologica; su queste basi si è formata una solida esperienza, che, tuttavia, è sempre più arduo trasmettere alle future generazioni, anche per la permanenza di pregiudizi e per il difetto di incentivi nell’istruzione universitaria.
Gli ostacoli che si frappongono al completamento delle opere ed agli interventi di riabilitazione richiedono tempi che oggi superano di un ordine di grandezza la durata media delle costruzioni originarie; la sopravvivenza delle opere in esercizio richiederà perciò una rivoluzione culturale e legislativa fondata su regolabili metodi osservazionali affidati all’impegno permanente di tecnici dotati di una visione integrale delle discipline del settore e capaci di ricostruire la storia delle opere da frammenti, poco altrimenti di quanto avviene per i monumenti.
Parole chiave: Decadimento, Diga, Esperienza, Perseveranza, Salvaguardia.

With reference to the need of supplying the artefact’s life with well documented stories, a review of the state of the art in Dam Engineering in Italy in its variegated product of numerous disciplines, is proposed.
In the last century the intense building activity was a source of successful research work and magnificent technological progress; on this basis a firm experience was founded. Unfortunately, however, after the building pause, lasting some decades by now, the digestion and the transmission of such experience to the new generation has become more arduous, because of some enduring prejudices and to the discouraging lack of incentives to universities. Removal of obstacles to the completion of some large dams and the rehabilitation of existing ones would require a time engagement much more extended than the originally planned, as the artefact’s actual survival is left to a cultural and legislative revolution based upon gradual and adjustable observational approaches. The related arduous task should be entrusted to the continuing education of technicians endowed by an overall perception of the involved disciplines and able to recompose the artefact’s stories from fragments, as current practice for the safeguard of monuments, and competent in the art of withdrawing from the single stories the necessary data for reasonable forecasts.
KeyWords: Ageing, Dam, Enduring, Experience, Safeguard.