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n. 5-09 Martini

Pierluigi Martini

SERVIZI IDRICI E QUALITÀ DELLA VITA NELL’AREA MEDITERRANEA. Qualche considerazione generale

WATER SERVICES AND QUALITY OF LIFE IN THE MEDITERRANEAN AREA. Some General Consideration


Si premette che la relazione si limita ad alcuni accenni generali e che le attività internazionali finalizzate alla protezione ed allo sviluppo del Mediterraneo hanno avuto di mira, alternativamente, le aree del bacino idrografico che alimenta questo mare, o l’insieme dei Paesi che si affacciano su di esso (area mediterranea), o la regione “euromediterranea”, estesa all’intera comunità europea. Si chiarisce che tra i “servizi idrici” si intendono qui comprese le attività riguardanti gli usi irrigui ed industriali. Si analizzano sinteticamente i caratteri del sistema idrografico mediterraneo, le tipologie di sviluppo del territorio, la storia del rapporto tra servizi idrici e qualità della vita e dell’ambiente. Da un rapido esame della situazione dei servizi idrici italiani e dei problemi riguardanti le acque fossili utilizzabili nei territori africani si traggono indirizzi e raccomandazioni di carattere generale sull’evoluzione dei servizi idrici nell’area mediterranea.

n. 6-09 Moisello et al.

Ugo Moisello, Francesco Vullo

I MASSIMI DI PORTATA DELL’ADDA A LECCO

THE MAXIMUM DISCHARGES OF THE RIVER ADDA AT LECCO (ITALY)

Sommario
La memoria espone i risultati di un’analisi dei massimi annuali di portata dell’Adda a Lecco, all’uscita dal lago di Como. L’indagine è volta a mettere in rilievo gli effetti dei diversi interventi antropici nel bacino (costruzione di serbatoi alpini, sistemazione dell’alveo dell’emissario, regolazione del lago di Como per mezzo della diga di Olginate) attraverso il confronto di situazioni diverse, reali e ipotetiche, e a fornire stime attendibili, ricavate da una serie di osservazioni assai lunga, delle portate con tempi di ritorno elevati. Dall’analisi risulta che non solo la costruzione dei serbatoi alpini, ma anche l’aumento della capacità di portata dell’emissario ha l’effetto di diminuire le portate di piena, mentre la regolazione del lago, a fini irrigui e industriali, ha quello di aumentarle. (I livelli di piena del Lago di Como, invece, diminuiscono.) L’effetto complessivo è un aumento molto ridotto delle portate con tempo di ritorno fino a 50-100 anni. Le portate con tempo di ritorno elevato, invece, restano inalterate. La differenza tra portate al colmo e portate medie giornaliere, sempre trascurabile, per tempi di ritorno maggiori di 10 anni scompare del tutto.
Parole chiave: Piene, Analisi statistiche, Regolazione dei laghi, Gestione delle acque.

Summary
The paper presents the results of an analysis of the yearly maxima of the River Adda discharges at Lecco (Italy), at the Lake Como exutory. The analysis is aimed both to assess the impact exerted on floods by different kinds of waterworks in the basin (construction of reservoirs in the Alps, increase of flow capacity at the exutory, regulation of Lake Como by means of the Olginate Dam), by comparing different real and hypothetical situations, and to derive reliable estimates, based on a very long observation series, of high return period discharges. The analysis shows that not only the construction of alpine reservoirs, but also the improvement of flow capacity at the exutory decreases flood discharges, while the Lake Como regulation (for irrigation and power production) increases them. (The maximum lake levels, instead, decrease.) The overall effect is a slight increase of the discharges with return periods up to 50-100 years. The discharges with higher return periods, instead, remain unchanged. The difference betwen peak and mean daily discharge, always negligible, disappears altogether for return periods higher than 10 years.
Keywords: Floods, Statistical Analyses, Lake Regulation, Water Management.

n. 6-09 Bacchi et al.

Baldassare Bacchi, Matteo Balistrocchi, Giovanna Grossi

SULL’EFFICIENZA DELLE VASCHE DI PRIMA PIOGGIA

ON THE STORMWATER CAPTURE TANK EFFICIENCY


Sommario
Il controllo degli scarichi in tempo di pioggia rappresenta uno degli strumenti essenziali nella mitigazione dell’impatto del drenaggio urbano sui corpi idrici ricettori e nel conseguimento degli obiettivi di qualità imposti dalla normativa in materia di tutela delle acque. L’accoppiamento di capacità d’invaso, quali le vasche di prima pioggia, agli scaricatori è di fatto il provvedimento più diffusamente consigliato. La sua reale efficacia è tuttavia legata a numerosi fattori, tra i quali uno dei più rilevanti è certamente il fenomeno di trasporto degli inquinanti noto come “first flush” che, purtroppo, non si dimostra sistematico né facilmente prevedibile. Diverse ricerche sono state condotte recentemente mediante analisi di tipo continuo, ovvero modellazioni che hanno preso in esame ampi orizzonti temporali e la naturale variabilità dei processi idrologici e di trasporto coinvolti. In questa memoria il problema della valutazione dell’efficienza di questi dispostivi strutturali è affrontato mediante metodologie di tipo analitico probabilistico, le quali offrono a differenza di altri approcci la possibilità di ricavare una rappresentazione del fenomeno mediante relazioni analitiche in forma chiusa.
Parole chiave: Metodi analitico probabilistici, Regimi pluviometrici italiani, Acque di prima pioggia, Curve di efficienza.

Summary
The wet weather overflow control represents one of the essential tools both for mitigating the impact of the sewer systems on the receiving waters and for achieving the quality targets enforced by the environmental protection laws. As a matter of fact the coupling of storage capacities, like stormwater capture tanks, and overflow devices is the most suggested practice for such a kind of application. Nevertheless its effective efficiency depends upon various factors: one of the most relevant among them is certainly the pollution delivery phenomenon known as “first flush”, that does not show to be systematic nor easily predictable. Several researches have been recently carried out based on the continuous analyses, which account for long time ranges and the natural variability of the involved hydrological and pollutant delivery dynamics. In this paper the performance assessment of these structural devices is faced by the analytical-probabilistic method since, unlike other approaches, it offers the chance to obtain an analytical closed form description of the phenomenon.
Keywords: Analytical-Probabilistic Methods, Italian Rainfall Regimes, First Flush, Efficiency Curves.

n. 6-09 Di Nucci et al.

Carmine Di Nucci, Aniello Russo Spena

LA TEORIA DI BOUSSINESQ PER LO STUDIO DELLE CORRENTI A SUPERFICIE LIBERA BIDIMENSIONALI STAZIONARIE

BOUSSINESQ’S THEORY FOR TWO-DIMENSIONAL STEADY FREE SURFACE FLOW

Sommario
È descritta la generalizzazione al caso delle correnti bidimensionali, stazionarie, a superficie libera, in presenza degli effetti legati alle irreversibilità termodinamiche del moto, della teoria di Boussinesq (1871) relativa all’onda solitaria. È dimostrato che l’impostazione che discende da tale teoria è equivalente al quella proposta dallo stesso Boussinesq nell’Essai sur la théorie des eaux courantes del 1877. È posto in evidenza che questo risultato, di interesse concettuale non secondario, fornisce indiscutibili elementi di giudizio sulla accettabilità delle ipotesi da adottare nella costruzione di modelli matematici monodimensionali in grado di simulare il carattere bidimensionale delle correnti a superficie libera.
Parole chiave: Correnti a superficie libera, Moti a potenziale di velocità, Equazione di Boussinesq.

Summary
It is described the generalization to the case of steady two-dimensional free surface flows, in the presence of the effects connected to the thermodynamic irreversibility of the motion, of Boussinesq’s theory (1871) concerning the solitary wave. It is shown that the approach coming from such theory is equal to that proposed by Boussinesq himself in the Essai sur la théorie des eaux courantes, dated 1877. It is also shown that this result, of non-minor conceptual interest, gives unquestionable elements of judgment on the acceptability of the hypotheses to adopt in the building of one-dimensional mathematical models capable of simulating the two-dimensional character of the free surface flows.
Keywords: Open Channel Flow, Potential Flow, Boussinesq’s Equation.

n. 6-09 Gentile et al.

Francesco Gentile, Tiziana Bisantino, Fabio Milillo, Giovanni Romano, Giuliana Trisorio Liuzzi

IMPIEGO DI UNA SONDA OTTICA AD IMMERSIONE PER IL MONITORAGGIO DEL TRASPORTO SOLIDO IN SOSPENSIONE NEL TORRENTE CARAPELLE (PUGLIA SETTENTRIONALE)

USE OF AN INFRARED PROBE FOR THE SUSPENDED SEDIMENT TRANSPORT MONITORING IN THE CARAPELLE TORRENT (NORTHERN PUGLIA)

Sommario
I corsi d’acqua della Puglia settentrionale sono caratterizzati, durante gli eventi piovosi più intensi, da un trasporto solido in sospensione di notevole entità. Tale fenomeno rappresenta un efficace indicatore dei processi erosivi che interessano i versanti ed il reticolo idrografico. Le misure di trasporto solido disponibili ad oggi risultano quelle effettuate dal Servizio Idrografico e Mareografico dal 1933 al 1989. Allo scopo di riprendere le misure di trasporto solido, utilizzando tecnologie in grado di effettuare un monitoraggio in continuo, è stata realizzata sul torrente Carapelle una stazione sperimentale di misura. Lo strumento adottato è una sonda ottica ad immersione funzionante in doppia modalità (torbidità/solidi sospesi). La sonda è stata testata in laboratorio su miscugli con differente concentrazione e granulometria. Alla luce dei risultati conseguiti, lo strumento è stato sottoposto ad una fase di taratura in campo con verifica del dispositivo di alloggiamento. Così validati, i dati raccolti in tre anni di osservazione (gennaio 2007 – gennaio 2009) hanno permesso di analizzare, a scala di evento, le dinamiche del trasporto solido che si manifestano nel bacino in esame.
Parole chiave: Trasporto solido in sospensione, Torbidimetri, Monitoraggio in continuo.

Summary
Flood events in the north-western area of the Puglia Region (Southern-Italy) are characterized by a considerable amount of suspended solids. This phenomenon is a useful indicator of the erosion processes that affect the hillslopes and hydrographic network. In the main torrent the solid load was monitored until 1989 by the National Hydrographic Service using manual sampling. To accurately estimate the sediment transport during flood events and in order to improve the methodologies to assess and predict soil erosion, a watershed representative of the area (Carapelle torrent) was selected, where an experimental station was set up for the continuous measuring of suspended solids. The instrument is a dual function optical immersion probe (turbidity/sediment). It was tested in laboratory and calibrated in field to determine the relationship between optical and gravimetric data and to check the housing device. The high temporal resolution data collected over a 3-year period (2007-2009) were used to analyze the sediment transport dynamics at event scale.
Keywords: Suspended Sediment Transport, Turbidimeters, Continuous Monitoring.

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