NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

n. 4-09 Valgoi

Paolo Valgoi

MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA DIGA DI S. GIACOMO DI FRAELE

EXTRAORDINARY MAINTENANCE OF “S. GIACOMO DI FRAELE” DAM


Sommario
Il presente lavoro ha per oggetto la descrizione degli interventi eseguiti negli anni 2003÷2005, e in corso, e finalizzati al recupero totale della capacità di invaso del serbatoio di San Giacomo di Fraele in Alta Valtellina. Un importante investimento per AEM SPA che consentirà di recuperare circa 15x106 m3 di capacità di invaso da utilizzare poi su un dislivello totale di circa 1600 m. La diga di San Giacomo ha la particolarità di essere controinvasata per circa 35 m di altezza sul piano di fondazione dal sottostante serbatoio di Cancano. Gli obbiettivi del progetto manutentivo sono stati raggiunti attraverso l’appesantimento strutturale dell’opera, la realizzazione dello schermo impermeabile da valle ed il rifacimento a normativa dello schermo drenante in corpo diga ed in fondazione. Grazie a questi lavori si può contare, sia su un maggior peso della struttura sia su un efficace abbattimento delle sottopressioni, fattori concomitanti che concorrono alla verifica a scorrimento della struttura secondo il DM 24 marzo 1982. Nella nuova configurazione la diga risulta inoltre essere completamente agibile ed ispezionabile anche in corrispondenza dei massimi invasi di Cancano. La posa di gunite armata a rivestimento protettivo delle pareti dei vani fra gli speroni, contribuisce infine a preservare maggiormente i calcestruzzi dagli attacchi climatici del ghiaccio e delle forti escursioni termiche. A compendio delle attività manutentive sulla diga vi è la realizzazione di una nuova centrale idroelettrica che utilizza il salto fra i serbatoi di San Giacomo e di Cancano.
Parole chiave: Diga, Sottopressione, Strumentazione, Verifica a scorrimento.

Summary
This paper describes the works carried on with the aim of recover the storage capacity of San Giacomo di Fraele reservoir (located in Alta Valtellina - Central Alps). The dam has the characteristic to be submerged, on the tail side, by the lower reservoir of Cancano, that reaches a maximum level that is 35 metres higher than the dam foundation level. The works started in year 2003 and are still carried on. This important investment will allow AEM to recover about 15x106 cubic meters of reservoir capacity, that will be exploited in a total fall of 1600 m. The goal of the investment is reached by a structural increase of the weight of the dam, by the realization of a grouting screen in the tail of the dam and by the remaking of drainage perforations in the dam foundations. Thanks to the increase in weight and to the decrease of the water pressure causing buoyancy, the Italian law (D.M. 24 marzo 1982) safety rules have been fulfilled. After the rehabilitation works, it is possible to inspect all the parts of the dam, even when Cancano reservoir is at its maximum level. A layer of shotcrete will further increase the weight of the dam and will protect the buttress from ice and thermic excursions. At the same time of the dam rehabilitation works, is being realized a new hydro power plant that exploits the difference of head between San Giacomo and Cancano reservoirs.
Keywords: Dam, Water Pressure Buoyancy, Instrumentation, Slippage Loss Check Out.

n. 5-09 Russo et al.

Davide Russo, Massimo Canali, Virgilio Fiorotto, Elpidio Caroni

SULLA PREVISIONE DELLE PORTATE DI MAGRA NEI CORSI D’ACQUA NATURALI. Il caso del fiume Tagliamento

DROUGHT FLOW FORECASTING IN RIVERS. The Tagliamento River Case

Sommario
La conoscenza dei regimi di magra di un corso d’acqua naturale a regime permanente riveste particolare importanza sia nell’ambito della progettazione e della gestione dei sistemi idrici (opere di derivazione per scopi irrigui, per impianti di raffreddamento di centrali termiche, per impianti idroelettrici, ecc.) sia nell’ambito della tutela della biocenosi acquatica e dell’utilizzo equilibrato della risorsa idrica stessa. In questo contesto la previsione delle portate di magra è utile per programmare la gestione ottimale della risorsa idrica, ad esempio mediante la gestione degli invasi, limitando i danni che siccità particolarmente gravose possono provocare. Nella memoria è presentato un modello idrologico che, sulla base delle portate medie giornaliere dei primi giorni successivi alla fine del deflusso superficiale, ossia in fase di deflusso ipodermico, è in grado di riprodurre per diverse decine di giorni le fasi di esaurimento delle portate in assenza di apporti meteorici. Il modello è stato testato con più di 30 eventi di magra registrati in 3 distinti bacini di medie dimensioni delle Alpi Orientali in diverse stagioni e differenti condizioni di precipitazioni antecedenti l’inizio del periodo di magra.
Parole chiave: Magre fluviali, Previsione, Recessione, Modelli idrologici.

Summary
The analysis of drought discharge is of utmost relevance not only in the design of water intake structures and in the management of water resources, but also in coping with environmental issues such as the minimum discharge capable to grant survival of river biotic community. In this context, real time drought discharge forecasting could help in sensibly reducing damages or shortages by early application of safeguard rules and optimal management policies such as a proper use of dam water storage. In the paper, a model is developed based on daily discharges, suitable to explain data from Italian average sized basins draining Eastern Alps’ southern slopes. A model is proposed, formed by a parallel of linear reservoirs accounting for interflow and baseflow. To fit model parameters only a few consecutive days of stream flows after the end of a rainstorm are sufficient. Future flow rates are estimated under the hypothesis of persistence of dry weather conditions. The model was tested in application to some 30 drought events as recorded in three hydrographic basins in different seasonal and antecedent precipitation conditions. The testing set provided estimates of future discharges up to 40 days, as checked with reference to the most severe recorded drought.
Keywords: River Droughts, Forecasting, Recession, Hydrological Models.

n. 5-09 Bersani et al.

Pio Bersani, Franca Mangianti

LA PIENA DEL TEVERE A ROMA DEL DICEMBRE 2008

TIBER FLOOD IN ROME ON DECEMBER 2008


Sommario
Nel dicembre 2008, dopo un autunno molto piovoso, intense precipitazioni, in particolare nei giorni 10 e 11 dicembre, hanno provocato una piena del Tevere a Roma, che ha raggiunto all’idrometro di Ripetta l’altezza al colmo di 12,55 m, cui corrisponde una portata di 1800 m3/s. Seconda la nota classificazione di Frosini del 1977, questa piena è stata ordinaria se si considera l’altezza idrometrica ed invece è stata straordinaria se si considera la portata. L’ultimo evento di piena a Roma di questa entità si era registrato circa 20 anni fa, nel febbraio 1986 con un’altezza idrometrica al colmo di 12,40 m. La piena del dicembre 2008 è stata comunque un evento di proporzioni modeste se paragonata all’evento eccezionale del dicembre 1937, che ha fatto registrare un’altezza al colmo a Ripetta di 16,84 m (quindi oltre 4 m superiore) ed una portata al colmo pari a circa 2750 m3/s. L’evento di piena del dicembre 2008 ha destato però molto interesse e preoccupazione per il fatto che alcune piattaforme galleggianti e battelli per il trasporto di turisti si sono disormeggiati e per alcuni giorni hanno occluso alcune arcate di Ponte Sant’Angelo. I maggiori danni a Roma si sono invece avuti nel bacino dell’Aniene all’interno del Grande Raccordo Anulare (G.R.A.), dove l’esondazione di alcuni affluenti dell’Aniene ha allagato aree industriali ed artigianali.
Parole chiave: Piene del Tevere, Fiume Aniene, Roma.

Summary
In December 2008 after a very rainy autumn, particularly severe rainfalls on 10th and 11th caused a Tiber flood in Rome. A peak hydrometric height of 12.55 m at Ripetta station was reached, this level corresponds a peak flow of 1800 m3/s. According to the well-known Frosini classification (1977), this flood was an ordinary one respect the hydrometric height, on the contrary was extraordinary one respect the flow. The last flood event in Rome occurred, in February 1986, about 20 years ago, with a hydrometric peak height of 12.40 m. The flood event of December 2008, anyway, was a modest event in terms of proportions compared with the flood of December 1937: its peak height, at Ripetta station, indeed, was 16.84 m (4 m higher) and peak flow about 2750 m3/s. The flood event of December 2008 has awakened much interest and worriment as some floating platforms and touristboats have been unmoored and have obstructed some arches of Sant’Angelo bridge for some days. On the contrary the greater damages in Rome occurred in Aniene basin, inside the Grande Raccordo Anulare (G.R.A.), where the overflowing of some tributaries of Aniene river flooded industrial and craft areas.
Keywords: Tiber Floods, Aniene River, Rome.

n. 5-09 Majone

Ugo Majone

SUL CALCOLO DELLA PORTATA DI DIMENSIONAMENTO DEGLI SCARICATORI DI SUPERFICIE DELLE DIGHE

ESTIMATING THE DESIGN FLOW OF DAM SPILLWAYS


Viene presentato un criterio per la valutazione di un valore della portata di piena che possa ritenersi un limite invalicabile da assumere pertanto come base per il dimensionamento degli scarichi di superficie delle dighe.

n. 5-09 Forte et al.

Ernesto Forte, Giacomo Gualzetti, Francesco Federico, Ruggiero Jappelli

I SERBATOI DELL’IMPIANTO DI GENERAZIONE E POMPAGGIO DELL’ANAPO DOPO VENTI ANNI DI ESERCIZIO

THE RESERVOIRS OF THE ANAPO PUMPED-STORAGE POWER PLANT AFTER TWENTY YEARS OF SERVICE


Sommario
Negli anni ’80 il progetto e la costruzione dell’impianto dell’Anapo nella Sicilia sud-orientale incontrarono numerosi ostacoli: i difficili terreni di fondazione, i materiali poveri, la storia sismica, i vincoli archeologici, le severe prescrizioni. La ricerca progettuale si concluse con l’introduzione nei rilevati di un’ampia zona centrale drenante di materiale non coesivo autocicatrizzante; il sistema dei dreni fu proporzionato in modo da convogliare a valle la portata che attraverserebbe il corpo diga nella remota ipotesi di rottura del manto di conglomerato bituminoso per effetto di un’intensa azione sismica. Dopo un cenno alla situazione, quale appariva all’epoca del progetto, gli AA. riferiscono sul soddisfacente comportamento delle dighe. Un improvviso difetto di tenuta nel manto della vasca inferiore, costruito per strisce orizzontali, è stato attribuito all’incapacità dei giunti orizzontali di resistere alla trazione derivante dai piccoli spostamenti imposti al rilevato dai terreni di origine alluvionale della valle dell’Anapo; il difetto è stato probabilmente esaltato dall’intensa azione termica. La ridondanza ha salvaguardato il manufatto, che è stato restaurato sovrapponendo al manto un nuovo strato, questa volta per strisce verticali.
Parole chiave: Manto, Giunto di ripresa, Perdita, Riparazione, Temperatura.

Summary
Severe territorial constraints, such as difficult ground conditions, poor construction materials, catastrophic seismic history, archaeological remains, and rigid code regulations, governed in the 80 ties the design and the construction of the 500 MW Anapo pumped-storage hydroelectric power plant in South-eastern Sicily. Design problems were overcome by supplying the two embankment dams with a large central core-drain of self-healing non cohesive material and by endowing the structure with the ability of conveying downstream the full rate of flow that would result from a hypothetical but credible break of the bituminous facing following an intense earthquake. After a review of the situation as it appeared at the design stage, AA. report on the satisfactory performance of the embankments in the light of the data collected during twenty years of operation. An easily repaired defect AA. input to an inappropriate placing sequence of the facing combined with the high thermal actions prevailing at the site. On account of design redundancy, the cracks have not impaired safety. Rehabilitation was achieved by superposing to the old facing a new layer of bituminous concrete with the vertical placing method.
Keywords: Upstream Facing, Leakage, Lift Joint, Repair, Temperature.

Sei qui: Home News Archivio-eventi Uncategorised