NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

n. 3-09 Majone et al.

Ugo Majone, Massimo Tomirotti, Giacomo Galimberti

MODELLI PROBABILISTICI PER LA STIMA DELLE PORTATE DI PIENA DI ELEVATO TEMPO DI RITORNO

PROBABILISTIC MODELS FOR THE ESTIMATION OF HIGH RETURN PERIOD PEAK FLOOD FLOWS


Sommario
Nella memoria sono presentati i risultati di un’analisi regionale delle portate al colmo di piena effettuata sulla base delle serie storiche relative ad oltre 12000 stazioni idrometrografiche distribuite sui cinque continenti; la procedura utilizzata si basa su opportune normalizzazioni della variabile di interesse. Descrivendo la variabilità da sito a sito delle proprietà statistiche delle portate al colmo attraverso la variabilità dei momenti dei primi due ordini, e quindi della media e del coefficiente di variazione CV, si ottiene da tale impostazione il modello MG, già introdotto dagli scriventi in precedenti lavori. Tenendo conto anche della variabilità del momento del terzo ordine, e quindi del coefficiente di asimmetria γ, viene proposto un nuovo modello probabilistico (modello MG generalizzato). Nel campo dei tempi di ritorno elevati, quest’ultimo interpreta meglio delle altre funzioni di probabilità considerate le frequenze di non superamento sperimentali, specie per i valori più elevati di CV e γ; prestazioni comunque superiori rispetto alle usuali distribuzioni di probabilità si ottengono anche dal modello MG. Inoltre i massimi valori osservati delle variabili normalizzate forniscono valori della portata al colmo che possono essere considerati invalicabili e che pertanto possono essere assunti come riferimento per il dimensionamento delle opere di controllo di eventi particolarmente gravosi (ad esempio gli scaricatori di superficie delle dighe o le arginature a difesa di siti nucleari).
Parole chiave: Portate al colmo di piena, Modelli probabilistici, Stima regionale, Portata massima probabile.

Summary
The present paper describes the results of a regional analysis of peak flood flows carried out on the basis of the historical series recorded in more than 12000 gauging station distributed across the five continents; the regionalization procedure has been performed by means of suitable standardizations of the peak discharges. If the site-to-site variability of the statistical properties of peak flows is described in terms of the variability of the first two order moments – and therefore of the average and of the coefficient of variation CV – this approach leads to the MG model, introduced by the writers in previous papers. Accounting also for the variability of the third order moment – and therefore of the coefficient of skewness γ – a new probabilistic model (generalized MG model) has been obtained. With respect to the other probability distributions considered in the paper, this model provides a better interpolation of the empirical frequency distributions of the peak discharges in the range of high return periods, especially for high values of CV and γ. In the same respect, also the original MG model performs better than the probability distibutions that are currently used for the analysis of peak flows. Moreover, the peak discharges obtained from the empirical absolute maxima of the standardized variables can be regarded as upper bounds to be used for the design of flood control stuctures in the presence of particularly high risk level (e.g. dam spillways or embankments to protect nuclear sites). Keywords: Peak Flood Flows, Probabilistic Models, Regional Estimation, Maximum Probable Flood Discharge.

n. 3-09 de Vito et al.

Adriano de Vito, Matteo Rossi, Giuseppe Sappa

IL SISTEMA ACQUIFERO DEL SAHARA SETTENTRIONALE. La gestione complessa di una risorsa strategica condivisa

THE NORTH WEST SAHARA AQUIFER SYSTEM. The Complex Management of a Strategic Shared Resource


Sommario
La presente memoria illustra sinteticamente la situazione del Sistema idrico del Sahara Settentrionale (SASS), un’imponente risorsa sotterranea, la cui disponibilità è ripartita fra tre nazioni - Algeria, Libia e Tunisia - e la cui attuale situazione di crescente criticità è stata verificata dagli scriventi nel corso dei lavori della Commissione Idraulica, istituita dalla Cooperazione Italo-Tunisina all’interno del Programma Sahara Sud nell’ambito del Progetto di riabilitazione e creazione di palmeti da dattero nella zona di Rejim Maatoug, nella Tunisia meridionale. L’importanza strategica di questo sistema idrogeologico risiede, oltre che nella consistente estensione sotto aree desertiche e semidesertiche, anche nella sua natura artesiana. Studi recenti dell’Osservatorio Sahara Sud hanno dimostrato che si tratta di una risorsa la cui futura possibilità di sfruttamento sta diminuendo rapidamente: se il tasso di prelievo continua a seguire l’evoluzione odierna nei prossimi decenni, il sistema del SASS potrebbe cessare la sua funzione di motore di sviluppo socio-economico delle regioni interessate all’orizzonte 2050. La legislazione internazionale, il monitoraggio dei prelievi e interventi di cooperazione tra le nazioni interessate sembrano essere le strategie più efficaci, congiuntamente alla sensibilizzazione delle popolazioni, per prevenire un eventuale collasso del sistema.
Parole chiave: Complex Terminale, Artésianisme, Tunisia, Irrigazione, Gestione della risorsa idrica.

Summary
The NWSAS is the main water resource in North Western Sahara. It is a huge aquifer shared between three States: Algeria, Libya and Tunisia. The authors have verified the critical situation of this aquifer in the frame of Hydraulic Commission works, set up by the Italian-Tusian Cooperation in the aim of driving on the Project of rehabilitation and creation of date palmates in Rejim Matoug, in South Tunisia. The strategic importance of this water resource comes from its quantity as from its artesianism. Recent studies provided by the OSS have however demonstrated that its future utilization couldn’t be guaranteed for the next decades: if the exploitation rate keep on at the current value or even worse as expected for the next years, the water extraction cost could become unsustainable at 2050 horizon. International legislations, consumption data monitoring and cooperation among the interested countries, together with people awakening, seem to be the most effective ways to prevent some possible system collapse.
Keywords: Complex Terminale, Artésianisme, Tunis, Irrigation, Water Resources Management.

n. 3-09 Piro et al.

Patrizia Piro, Marco Carbone, Giuseppina Garofalo

INDAGINE SPERIMENTALE PER LO STUDIO DELLA DISTRIBUZIONE DIMENSIONALE DEI SEDIMENTI NELLE ACQUE DI DRENAGGIO URBANO

PARTICLE SIZE DISTRIBUTION (PSD) IN URBAN DRAINAGE WATER. Experimental Analysis

Sommario
Uno dei principali propositi della gestione delle acque di drenaggio urbano, noto l’impatto particolarmente dannoso, è il controllo della concentrazione dei solidi sospesi presenti nelle acque di prima pioggia e il loro sversamento nei corpi idrici recettori; certamente, una delle più gravi limitazioni è l’uso di parametri aggregati non specifici; ad esempio, i Solidi Sospesi sono un parametro aggregato che non fornisce informazioni sulla natura delle particelle e sulla loro distribuzione dimensionale, omettendo importanti indicazioni ai fini del trattamento. Scopo del presente lavoro è l’analisi della distribuzione dimensionale delle particelle nelle acque del canale Liguori (CS), per eventi campionati in tempo bagnato e in tempo asciutto. I risultati hanno evidenziato che ogni evento è caratterizzato da una curva di distribuzione dimensionale unica e che la distribuzione dimensionale delle particelle è ben interpretata dalla distribuzione Gamma
Parole Chiave: Drenaggio urbano, Sedimenti, Distribuzione dimensionale delle particelle, Qualità delle acque.

Summary
The control of the particulate matter, present in first flush processes, and its discharge into water receiving bodies is one of the most important objectives of urban drainage management. In the design of stormwater treatment devices, non-specific aggregated parameters are still employed, although such indices, i.e. suspended solids, do not provide representative and detailed information about the nature of the particulate matter and the particle size gradation. Object of the present study is to analyze the particle size distribution in wastewater conveyed by Liguori channel located in Cosenza, Italy, for events sampled in wet and dry weather conditions. The results showed that each event is characterized respectively by a specific particle size distribution that may be modeled by an optimized gamma distribution function.
Keywords: Urban Drainage, Sediment, Particle Size Distribution (PSD), Water Quality.

n. 3-09 ITCOLD

Gruppo di Lavoro ITCOLD

IL PROBLEMA DELL’INTERRIMENTO DEI SERBATOI ITALIANI

THE SILTING PROBLEM FOR RESERVOIRS OF ITALIAN LARGE DAMS

Sommario
L’articolo si propone di effettuare una valutazione della situazione di interrimento dei serbatoi delle grandi dighe italiane e dei riflessi economici che ne derivano alla produzione. L’articolo passa inoltre in rassegna la normativa italiana e la sua evoluzione evidenziando le criticità determinate nel tempo all’esercizio degli impianti. Viene effettuata una stima dei costi derivanti dalla rigida applicazione delle norme attuali mettendo in evidenza come il loro rispetto potrebbe pregiudicare il mantenimento dell’esercizio. Infine vengono indicati aspetti e punti critici che richiedono attenzione affinché la gestione dei sedimenti possa essere efficacemente svolta.
Parole chiave: Diga, Scarico di fondo, Invaso artificiale, Interrimento, Fluitazione.

Summary
The article aims to evaluate the silting situation of the reservoirs of the Italian large dams and of the economical repercussions of that on production. The article also analyses the Italian laws and their evolution underlining the critical points determined through time to the plants management. An estimation of the costs coming from the strict application of the laws in force is done, underlining how their respect might put in danger the maintenance of the plant management. Finally there are aspects and critical points which need attention in order that the siltation management could be efficiently carried out.
Keywords: Dam, Bottom Outlet, Reservoir, Siltation, Flushing.

n. 3-09 Conventi et al.

Domenico Conventi, Carlo Claudio Marcello, Emilio Bianchi

DIGA DI VALLA. Una soluzione originale per la riabilitazione dello scarico di superficie

VALLA DAM. An Original Uplift Solution for the Rehabilitation of the Spillway

Sommario
La diga di Valla, sull’Appennino ligure (GE) è del tipo ad arco a sezione triangolare. L’analisi idrologica del bacino del Torrente Valla ha definito la piena Tr = 1000 anni in 899 m3/s (425 m3/s in progetto). Il prescritto incremento della capacità di scarico e l’aumento delle luci di sfioro ha condotto al sopraelevamento del ponte al coronamento e alla demolizione delle pile esistenti, una si e una no. La stabilità della diga è stata verificata con analisi E.F., mentre l’efficienza idraulica e la dissipazione sono state studiate e quindi verificate con modellazione fisica. Nel periodo 2007-2008 i lavori sono stati eseguiti. A supporto delle varie lavorazioni e per il trasporto delle travi prefabbricate, è stato impiegato un blondin a due funi con trave carroponte.
Parole chiave: Diga ad arco, Onda di piena millenaria, Taglio con filo diamantato, Blondin, Deflettore di flusso.

Summary
Valla dam, on the Ligurian Apennines (Genoa), is a concrete arch structure with a triangular cross-section. The hydrological analysis of the basin of Valla Torrent has increased the 1000 years flood wave, from the original 425 m3/s to 899 m3/s. For this reason, to increase the discharge capacity and the overflow spans it has been designed the elevation of the bridge at the crest and the demolition of half of the existent piers. The structural stability of the dam has been verified by a finite element analysis while its hydraulic functionality and dissipation capacity have been studied and verified with two physical hydraulic models. During 2007 and 2008 works have been executed. A blondin with two cables and with shunting bridge crane beam has been used by the Contractor.
Keywords: Arch Dam, Millenary Flood Wave, Cutting with Diamond Wire, Blondin, Flow Deflector.

Sei qui: Home News Archivio-eventi Uncategorised