NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Editoriale n. 6-2011

Questo numero de “L’Acqua” è l’ultimo da me diretto. Ed è anche speciale avendo l’Associazione Idrotecnica Italiana deciso di dedicarlo al Centocinquantesimo Anniversario dell’Unità d’Italia.
Mi trovo così a concludere questa mia esperienza di Direttore della Rivista, lunga dodici anni, con una iniziativa che si propone di evidenziare quanto rilevante sia stato negli anni il contributo di uomini di scienza, di tecnici, di amministratori e della politica nel costruire e via via rafforzare un tessuto condiviso improntato ai saperi, alle best practices e all’avanzamento degli standard infrastrutturali di un Stato giovane ma voglioso di crescere lungo il solco di una tradizione nobile, antica, sempre attuale.
La rivista inizia con un intervento del Presidente Onorario Carlo Lotti, il quale avvalendosi della sua lunga attività professionale, espone una dettagliata elencazione delle leggi fondamentali emanate dall’Italia unita nel campo dell’acqua. La descrizione di aspetti ed eventi significativi che hanno caratterizzato
il periodo inizia con una nota di Mauro Bencivenga, dell’ISPRA, che ricorda alcune fra le alluvioni più gravi che hanno colpito il nostro Paese. L’argomento dell’approvvigionamento idrico è dapprima trattato da Marcello Benedini in una breve descrizione del grande acquedotto realizzato nell’Istria negli anni Trenta del secolo scorso. Giuseppe De Martino e Francesco De Paola, dell’Università di Napoli, mettono in luce la particolare situazione delle regioni meridionali, mentre Giampaolo Di Silvio, dell’Università di Padova, richiama il ruolo della scuola italiana nell’insegnamento e nella ricerca in materia di idraulica. Sull’approvvigionamento idrico si intrattiene anche Giuseppe Frega, dell’Università della Calabria, in una nota dedicata all’Acquedotto Pugliese. Segue un articolo di Anna Maria Martuccelli, Direttore Generale nell’Associazione Bonifiche ed Irrigazioni, che si sofferma sulle grandi opere realizzate a sostegno dell’agricoltura. Giovanni Ruggeri, nella sua qualità di Presidente dell’ITCOLD, e Sergio Adami, dell’ENEL, richiamano l’importante capitolo degli impianti idroelettrici. A conclusione, Ruggiero Jappelli, dell’Università di Tor Vergata, propone una rassegna di componimenti di letterati e poeti intorno ai corsi d’acqua italiani.
Gli anni trascorsi in contatto con gli Autori che hanno proposto articoli per la pubblicazione sull’Acqua, con i Comitati Scientifici e di Redazione, con il Condirettore Pasquale Penta, con Olimpia Arcella Responsabile di redazione, con Caterina Porfidia, Segretaria di redazione, e con tutte le altre persone che hanno vissuto con me questa storia, sono stati tra i più gratificanti della mia vita professionale.
Mi sono trovato a svolgere, in buona compagnia, un’attività altamente appagante che affonda le sue radici nella cultura, strumento indispensabile di cui occorre provvedersi per vivere meglio. Ho potuto così seguire da vicino gli sviluppi scientifici delle discipline che dell’acqua si occupano, ma soprattutto dei tanti problemi che questa risorsa genera alla vita dell’uomo: normativi, tecnici, ambientali...
Auguro al Nuovo Direttore buon lavoro assicurandogli il mio appoggio ogni volta che lo riterrà opportuno.
Ringrazio infine i lettori tutti che ci hanno seguito e che sono sicuro continueranno a stare con noi.

Ugo Majone
Sei qui: Home News Archivio-eventi Uncategorised Editoriale n. 6-2011