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Ezio Baldovin, Nicola Brizzo

RIABILITAZIONE DELLA DIGA DI CERESOLE REALE

CERESOLE REALE DAM REHABILITATION


Sommario
Il Serbatoio di Ceresole Reale, che è in esercizio sulle Alpi Occidentali dal 1930, è formato da una diga a gravità impermeabilizzata mediante voltine Lévy. Dieci anni dopo la costruzione, la struttura impermeabile di monte della diga si dimostrò poco efficiente; di conseguenza, dopo alcuni interventi di riparazione, le cavità a tergo degli archi furono riempite con calcestruzzo ed il paramento fu rivestito mediante bolognini cementati. Sessanta anni di esercizio hanno dimostrato che la normale manutenzione, anche se frequente e continua, non è sufficiente per assicurare la necessaria impermeabilità. Le perdite raggiunsero, invero, negli ultimi riempimenti del serbatoio degli anni ’90, il valore massimo di 60 l/s, mentre in fondazione, particolarmente nella zona di centro-destra, si segnalavano valori molto elevati di sottopressione. Furono allora decise la formazione di un nuovo rivestimento e l’integrazione dello schermo profondo di iniezioni. Il nuovo rivestimento è stato realizzato nella parte superiore con una geomembrana in PVC accoppiata ad un geotessile, che ricopre uno strato di calcestruzzo proiettato, precedentemente ancorato alle voltine Lévy ed al corpo diga. Alle quote inferiori, in prossimità delle fondazioni, uno zoccolo in calcestruzzo armato rappresenta il collegamento della geomembrana con la roccia, e costituisce la sommità di un nuovo schermo di iniezioni finalizzato a ridurre le sottopressioni. L’articolo motiva la scelta della soluzione ed illustra i particolari dell’interfaccia tra nuove e vecchie strutture di tenuta. I risultati di approfondite indagini sullo stato di conservazione del calcestruzzo del corpo diga hanno determinato altresì la decisione di procedere ad iniezioni cementizie ed a base di microcemento di miglioramento della struttura e del paramento di valle, ottenendo incrementi delle velocità soniche. Anche in questo caso si presentano gli schemi adottati e si illustrano gli assorbimenti. Infine sono riportati i lusinghieri risultati registrati in termini di riduzione delle perdite e delle sottopressioni negli anni successivi agli interventi, nonché un interessante confronto tra le principali caratteristiche della geomembrana all’atto della posa e dopo undici anni di esercizio.
Parole chiave: Calcestruzzo proiettato, Geomembrana in PVC, Schermo di iniezioni, Dispositivo antigelo, Iniezioni di miglioramento.

Summary
The Ceresole Reale Reservoir, which is operating in the Western Alps since 1930, is formed by a gravity dam with a Lévy-type facing. Ten years after construction, the impervious upstream structure of the dam appeared to be scarcely efficient; as a consequence, after some local repair works, the cavities behind the arches were filled with concrete and the facing was lined with cemented hard stones (“bolognini”). Sixty years of operation have demonstrated that the normal maintenance, even if intensive and continuous, is not sufficient to assure the necessary waterproofing. The leakages reached, indeed, in the last fillings of the reservoir in the ’90s, the maximum value of 60 l/s, while in foundation, particularly in the centre-right zone, very high uplift values were registered. The installation of a new lining and the improvement of the deep grout curtain were therefore decided. The new lining has been formed in the upper part with a PVC geomembrane, coupled with a geotextile, covering a layer of reinforced shotcrete, which had been previously anchored to the Lévy arches and to the dam. At lower elevations, in proximity of the foundation, a reinforced concrete plinth constitutes the connection of the geomembrane with the rock and is the cap of a new grout curtain intended to reduce the uplifts. The report concerns the choice of the solution and illustrates the details of the interface between the new and the old facing structures. The results of wide investigations about the consistency of the dam concrete determined as well the decision to proceed to cement and microcement grouting of rehabilitation of the structure and of the downstream face, reaching increases of the sonic speeds. Also for this treatment the adopted schemes and the measured absorptions are presented. Finally the good results in terms of reduction of the leakages and of the uplifts registered in the years after the interventions are reported, together with an interesting comparison between the main characteristics of the geomembrane at the installation and after eleven years of operation.
Keywords: Shotcrete, Geomembrane in PVC, Antifrost Device, Rehabilitation Grouting.

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