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Ernesto Forte, Giacomo Gualzetti, Francesco Federico, Ruggiero Jappelli

I SERBATOI DELL’IMPIANTO DI GENERAZIONE E POMPAGGIO DELL’ANAPO DOPO VENTI ANNI DI ESERCIZIO

THE RESERVOIRS OF THE ANAPO PUMPED-STORAGE POWER PLANT AFTER TWENTY YEARS OF SERVICE


Sommario
Negli anni ’80 il progetto e la costruzione dell’impianto dell’Anapo nella Sicilia sud-orientale incontrarono numerosi ostacoli: i difficili terreni di fondazione, i materiali poveri, la storia sismica, i vincoli archeologici, le severe prescrizioni. La ricerca progettuale si concluse con l’introduzione nei rilevati di un’ampia zona centrale drenante di materiale non coesivo autocicatrizzante; il sistema dei dreni fu proporzionato in modo da convogliare a valle la portata che attraverserebbe il corpo diga nella remota ipotesi di rottura del manto di conglomerato bituminoso per effetto di un’intensa azione sismica. Dopo un cenno alla situazione, quale appariva all’epoca del progetto, gli AA. riferiscono sul soddisfacente comportamento delle dighe. Un improvviso difetto di tenuta nel manto della vasca inferiore, costruito per strisce orizzontali, è stato attribuito all’incapacità dei giunti orizzontali di resistere alla trazione derivante dai piccoli spostamenti imposti al rilevato dai terreni di origine alluvionale della valle dell’Anapo; il difetto è stato probabilmente esaltato dall’intensa azione termica. La ridondanza ha salvaguardato il manufatto, che è stato restaurato sovrapponendo al manto un nuovo strato, questa volta per strisce verticali.
Parole chiave: Manto, Giunto di ripresa, Perdita, Riparazione, Temperatura.

Summary
Severe territorial constraints, such as difficult ground conditions, poor construction materials, catastrophic seismic history, archaeological remains, and rigid code regulations, governed in the 80 ties the design and the construction of the 500 MW Anapo pumped-storage hydroelectric power plant in South-eastern Sicily. Design problems were overcome by supplying the two embankment dams with a large central core-drain of self-healing non cohesive material and by endowing the structure with the ability of conveying downstream the full rate of flow that would result from a hypothetical but credible break of the bituminous facing following an intense earthquake. After a review of the situation as it appeared at the design stage, AA. report on the satisfactory performance of the embankments in the light of the data collected during twenty years of operation. An easily repaired defect AA. input to an inappropriate placing sequence of the facing combined with the high thermal actions prevailing at the site. On account of design redundancy, the cracks have not impaired safety. Rehabilitation was achieved by superposing to the old facing a new layer of bituminous concrete with the vertical placing method.
Keywords: Upstream Facing, Leakage, Lift Joint, Repair, Temperature.

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