NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Michelangelo Fabbrini

LA PENURIA D’ACQUA E LE CONDIZIONI IGIENICOSANITARIE NELLA FIRENZE DELL’OTTOCENTO. Le soluzioni nei disegni degli ingegneri

SHORTAGE OF WATER AND HYGIENIC-SANITARY SITUATIONS IN FLORENCE IN THE NINETEENTH CENTURY. The Solutions after the Engineers’ Projects


Sommario
Le conoscenze in fatto di igiene nel settore dei servizi idrici erano scarse ancora nella metà dell’Ottocento e, prevalentemente prerogativa dei medici. In quegli anni le difficoltà idriche di alcune città, come Firenze, spinsero all’approfondimento della questione da parte degli ingegneri. Il capoluogo toscano è sempre stato povero d’acqua: l’acquedotto romano non era più in funzione da secoli e la città si riforniva quasi esclusivamente con pozzi che davano acque pessime, inquinate dagli smaltitoi dei rifiuti domestici, generalmente costruiti nelle vicinanze dei pozzi stessi. L’idea dell’approvvigionamento da acque superficiali portò all’interesse per le acque della Sieve, dell’Arno a S. Ellero o addirittura del Reno; anche l’utilizzo delle sorgenti incontrate sulla “Porrettana” furono considerate con molti studi e poche soluzioni effettive, fino al definitivo progetto Canevari - Del Sarto del 1869, che prevedeva di captare la falda a sud di Firenze. L’impianto, che sfruttava prevalentemente l’energia idraulica del fiume per innalzare l’acqua, rimase in attività per molti decenni, ma i problemi non finirono giacché nel 1890 si riconobbe una fonte di inquinamento della falda. Connesso al problema dell’approvvigionamento idrico, nello stesso periodo, era quello dello smaltimento delle acque reflue, risolto in maniera rapida, ancorché imperfetta, da Poggi negli anni Sessanta con il progetto di una rete fognaria capillare che servì tutta la città.
Parole chiave: Approvvigionamento idrico, Firenze, Acquedotto, Fognatura.

Summary
The knowledge about hygiene in the water services ambit in the middle of the nineteenth century was very poor and was mainly prerogative of the medical doctors. During those years the water difficulties in some towns, like Florence, pressed engineers into a closer examination of the matter. The Tuscan capital has always been poor of water: the Roman waterworks had not been used for centuries so the town was supplied almost only with wells from which very bad water- often polluted from drains of household waste, built in the vicinity of the wells- was drawn. The idea of the supply by surface water caused the interest for the waters of the rivers Sieve, Arno at St. Ellero and even for the river Reno, also the use of the springs along the “Porrettana” highway were considered but with few solutions up to the final project Canevari-Del Sarto in 1869 which proposed to collect the water form the water-bearing stratum in southern Florence. The water system which exploited mainly the river water energy to raise water, was fully operational for many decades, but the problems did not cease as in 1890 a source of pollution was found in the waterbearing stratum. Together with the trouble of water supply, there was that of the draining of sewage , to which Poggi gave a rapid, even if imperfect solution in the 70s , with a project of a capillary sewage system that served the whole town.
Keywords: Water Supply, Florence, Waterworks, Drainage.

Sei qui: Home News Archivio-eventi Uncategorised n. 6-09 Fabbrini