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Giuseppe Bombino

SULLA ORIGINE DEL TERMINE “BRIGLIA” NELLE SISTEMAZIONI IDRAULICO-FORESTALI

THE ORIGIN OF THE TERM “BRIGLIA” IN THE RIVER CONTROL WORKS DESIGN

Con le briglie, come è noto, si persegue lo scopo di sostituire al profilo dell’alveo una serie di livellette, a pendenza minore, attraverso salti di fondo; la nuova pendenza si ottiene congiungendo con una retta il piede della briglia ubicata a monte con la parte sommitale (coronamento) di quella a valle; la “correzione” del profilo dell’alveo conseguita con l’installazione delle briglie determina, in questo caso, una riduzione della velocità della corrente per impedire l’erosione del letto fluviale. Il Benini scrive che la briglia è così denominata “in quanto paragonando, con felice metafora, il torrente ad un focoso cavallo, serve a frenarne l’impeto”(1). Il termine briglia è ormai comunemente accettato sia nella pratica sistematoria, sia nel linguaggio scientifico, e il suo uso, sempre più automatico, non rievoca quasi più la metafora da cui esso ha origine. Il prof. Benini, intervistato, riconosce la “tradizione orale” di questa metafora, poiché pare non risulti alcun riferimento testuale che esplicitamente associ il torrente ad un cavallo.
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