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Giuseppe Bombino

SULL’ORIGINE DEL TERMINE “FIUMARA”

ABOUT THE ORIGIN OF THE TERM “FIUMARA”


Le fiumare sono corsi d’acqua caratteristici delle regioni meridionali, a regime marcatamente torrentizio, con alternanza di piene abbondanti e violente nella stagione delle piogge, e lunghi periodi in cui i greti, larghi e ciottolosi, sono asciutti o quasi. Mentre nei tratti montani, da un punto di vista idrogeomorfologico, le fiumare possono essere assimilate ai più noti torrenti, in quelli vallivi esse rappresentano un tipo quasi esclusivo che presenta i suoi caratteri parossistici in Calabria e in Sicilia, specie nel versante ionico e nell’area dello Stretto. Infatti, in prossimità della costa le fiumare presentano alvei con larghezze sproporzionate (anche superiori al chilometro) che parrebbero dover ospitare piene con portate di diverse centinaia di metri cubi; i deflussi, invece, quando esistono, non occupano che una piccolissima porzione dell’alveo, salvo che in occasione di rari eventi (con tempo di ritorno di diverse decine di anni), in cui le piene potrebbero interessare anche l’intera sezione del corso d’acqua.
Da un punto di vista fisico le fiumare, come i torrenti con sbocco a mare, hanno un breve corso (qualche decina di km) e un bacino imbrifero relativamente poco esteso (nella gran parte dei casi inferiore a 100 km2); la pendenza, elevatissima nei tratti montani, si riduce bruscamente a breve distanza dal mare.
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