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Ornella Turitto, Chiara Giorgia Cirio, Guido Nigrelli, Paola Bossuto, Francesco Viale

VULNERABILITÁ MANIFESTATA DAGLI ARGINI MAESTRI DEL FIUME PO NEGLI ULTIMI DUE SECOLI

VULNERABILITY OF MAIN PO RIVER LEVEES IN THE LAST 200 YEARS


Lungo il tratto indagato del Fiume Po (330 km) sono state censite 225 rotte arginali dal 1801 (la prima piena con cedimento di arginature nel XIX secolo) fino al 1951 (l’ultima piena con cedimento di arginature nel XX secolo). Il sistema difensivo ha manifestato una notevole vulnerabilità nell’Ottocento (192 rotture, 85% sul totale) dovuta ad inadeguatezza strutturale dei rilevati. Dalla fine dell’Ottocento è emersa una progressiva riduzione del numero di rotte (33 casi nel Novecento, 15%) grazie alle nuove norme su dimensioni e manutenzione delle difese. La tracimazione è risultata il meccanismo di rottura più frequente (71,5%) mentre meno frequenti sono apparsi l’infiltrazione o il sifonamento (15,5%) e l’erosione al piede del rilevato (5%). Questi ultimi meccanismi, tuttavia, si sono rivelati i più insidiosi e inaspettati, in quanto attivi anche in fase di decrescita della piena. Il sottotratto fluviale con modello meandriforme (tipico dei primi 100 km) è stato più soggetto a rotte arginali (78% dei casi) a causa dell’evoluzione planimetrica dei suoi meandri. Il progressivo prolungamento ed innalzamento dei rilevati arginali ha portato a sempre più alti livelli di piena: 2,19 m sullo zero idrometrico nel 1801 e 4,28 m nel 1951 all’ultima stazione di misura del Fiume Po (70.091 km2 di bacino).
Durante le successive gravi piene (nel 1994 e nel 2000) non si sono aperti varchi nel sistema arginale indagato.
Parole chiave: Rotta arginale, Sicurezza del sistema arginale, Fiume Po, Italia Settentrionale, GIS.

Between 1801 (the first flood with levee breakings in the 19th century) and 1951 (the last flood with levee breakings in the 20th century), 225 levee breakings occurred along the investigated Po River reach (330 km). The levees showed noticeable vulnerability during the 19th century (192 failures, 85% of cases) due to inadequate embankment structure. As new norms for levee dimension and maintenance came into force in the late 19th century, far fewer levee breakings occurred (33 failures in the 20th century, 15%). Levee overtopping was the most frequent breaking mechanism (71.5%), the least frequent was seeping or piping (15.5%) and erosion at the embankment foot (5%). These last mechanisms were the most insidious and unexpected, however, because they took place even during the receding flood phase. The fluvial sub-reach with a meandering pattern (typical of the first 100 km) was more prone to levee breaking (78% of failures), depending on the planimetrical evolution of its meanders. Progressive lengthening and heightening of the main levees led to progressively higher flood stages: 2.19 m above gauge datum in 1801 and 4.28 m in 1951 at the last hydrometrical gauging station of the Po River (drainage basin 70,091 km2 in area). During the two most recent severe floods (1994 and 2000), no breaking in the investigated levee system occurred.
Keywords: Levee Breaking, Levee System Safety, Po River, Northern Italy, GIS.

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