
Alemanno: “Una nuova ‘ricetta’ per la sicurezza di città e territori: e costa meno”
“I Comuni lavoreranno d’intesa con i Consorzi di Bonifica”. Siglato il protocollo di intesa tra Anbi e Anci. Il caso di Roma: “Aree sub urbane più vivibili se si fosse governato il territorio”
ROMA (14 luglio 2010) – “Con i Comuni italiani si apre una pagina nuova per la manutenzione del territorio” ad affermarlo è Massimo Gargano, presidente Anbi (Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni e miglioramenti fondiari) nell’annunciare la firma del protocollo d’intesa a servizio della sicurezza idrogeologica, sottoscritto assieme a Gianni Alemanno, presidente del Consiglio Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e sindaco di Roma.
“Firmiamo oggi un documento indispensabile per un’alleanza tra Comuni e Consorzi di Bonifica – ha detto Alemanno -, per valorizzare sia il territorio urbano che extraurbano. Oggi il federalismo ha senso se realizza la sussidiarietà – come già fanno i Consorzi di Bonifica -, spostando i centri decisionali vicino alla società, in modo tale che non vi sia il monopolio del pubblico o dello Stato, ma un equilibrio effettivo tra le parti”.
I vantaggi? “Tutto questo costa meno – ha detto il presidente Anci -. Sulla difesa del territorio possiamo solo schierare il sistema consortile e il lavoro costante degli agricoltori. Non solo, la strada dell’intervenire dopo le emergenze deve essere rovesciata. Ogni anno abbiamo un lungo elenco di disastri e drammi e morti: il protocollo che sigliamo oggi serve a migliorare la collaborazione tra Comuni e Consorzi di Bonifica, ma anche per rivolgersi al Ministero dell’Ambiente e spiegare come tutto questo avviene con i costi più contenuti”.
Quali i vantaggi di questo protocollo per le città?
“Sappiamo – ha aggiunto Alemanno -che ogni volta che un territorio è abbandonato, a favore di periferie sterminate, viene a morire un pezzo di economia. E crescono indiscriminatamente aree suburbane. La vivibilità di Roma, ad esempio, oggi sarebbe più sostenibile se questo meccanismo fosse invertito: l’Italia se non è valorizzazione diffusa del territorio non è nulla. Oggi sigliamo una vera grande alleanza. Il nostro ruolo di sindaci ha senso se i Comuni si aprono alla sussidiarietà orizzontali. I nostri Consorzi siano strumento per difendere i territori e sempre più di equilibrio tra aree urbane ed extraurbane”.
Massimo Gargano, presidente Anbi, ha dato lettura ai presidenti intervenuti da ogni regione d’Italia, della convenzione che, da subito, prevede la nascita di un gruppo di lavoro congiunto. Saranno definiti programmi di formazione rivolti al personale comunale e divulgate in Italia le pratiche virtuose nei diversi Comuni. Quindi si realizzeranno attività di pianificazione in merito all’incidenza dei piani territoriali sul sistema idraulico scolante, onde prevenire danni agli insediamenti civili, ma anche intese in merito ai servizi attinenti ai rifiuti, al catasto e al sistema fognario, con particolare riguardo all’incidenza di fognature e impianti di depurazione dei comuni sui canali di bonifica.









