
È efficace dalla scorsa settimana la fusione per incorporazione di Enìa in Iride: nasce così Iren, la prima multiutility attiva a livello sovraregionale e unico produttore energetico eco-friendly al 100%. La nuova società, che ha debuttato il primo di luglio sul Mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana, si è presentata alla stampa e agli addetti ai lavori proprio nella cornice della borsa milanese.
I numeri: con ricavi consolidati pro forma al 31 dicembre 2009 pari a 3.161 milioni di euro, un Ebitda di circa 567 milioni e 5mila dipendenti, il nuovo gruppo si posiziona tra i leader di mercato in tutte le aree di business: “Siamo il primo operatore nel teleriscaldamento, il terzo nel ciclo idrico integrato, il terzo nel segmento ambiente, il quinto nel gas per vendita a clienti finali e il sesto nell’energia elettrica per volumi venduti”, ha sottolineato il neo presidente Roberto Bazzano. Il profilo industriale di Iren trova la sua ragione nel mix bilanciato tra attività regolate (58%: acqua, reti e “ferro” per esempio) e attività libere (il restante 42%) e nell’integrazione tra upstream e downstream tale da coprire l’intera catena del valore.
Il modello organizzativo e di business della neonata multiutility è caratterizzato dalla presenza di una holding industriale quotata, Iren spa, a cui fanno capo cinque società di primo livello per il presidio dei business.
•IREN Acqua Gas nel ciclo idrico integrato;
•IREN Energia nel settore della produzione di energia elettrica e termica e dei servizi tecnologici;
•IREN Mercato nella vendita di energia elettrica, gas e teleriscaldamento;
•IREN Emilia nel settore gas, nella raccolta dei rifiuti, nell’igiene ambientale e nella gestione dei servizi locali;
•IREN Ambiente nella progettazione e gestione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti oltre che nella gestione degli impianti di produzione calore per il teleriscaldamento in territorio emiliano.









