
E’ a tutti nota Fiuggi come suggestiva stazione termale posta tra i monti Ernici, immersa tra boschi di castagno ed una lussureggiante vegetazione. Dei benefici effetti curativi delle sue acque oligominerali già Plinio il Vecchio scrisse nel 27 d.c. “Fiugi inter collium Ernicorum acqua saluberrimam”; e Michelangelo ne dava una immagine forte e dirompente in quelle lettere che scriveva nel 1508 al nipote raccontandogli di quell’”acqua che rompe le pietre”.
Proprio qui, nel cuore della cittadina, presso la Fonte Bonifacio VIII, il pontefice che insieme al Buonarrotti ne apprezzò le acque miracolose, in questa imponente struttura costruita in stile liberty di cui rimane solo l’affascinante portale d’ingresso, ristrutturata negli anni Sessanta in uno snodo di spazi aperti, dove elementi architettonici lasciano spazio a rasserenanti passeggiate, in un’area naturale tuffata in mezzo ad 80 ettari di bosco e dove sono sparse centinaia di piccole fontanelle, apre il 25 luglio la 2 edizione del Fiuggi family Festival www.fiuggifamilyfestival.org che per una settimana coinvolgerà le famiglie in un percorso culturale dove genitori e figli possono godere momenti di vita ed apprezzare, condividendone l'importanza, i contenuti dei film scelti e che verranno proiettati in questa rassegna cinematografica appositamente studiata per la famiglia.
Questa seconda edizione, dedicata in toto a Gianni Astrei, il medico pediatra di Alatri recentemente scomparso, al quale si deve l’idea e la realizzazione di questo importante progetto che già si prevede avere risonanza internazionale, si apre con il patrocinio del Forum delle Associazioni Familiari. Tra i diversi enti che hanno sponsorizzato la manifestazione anche l’Acea per la diffusione della cultura e dell’uso consapevole delle risorse idriche.
La rassegna pone al centro la famiglia che, come ha sottolineato Umberto Caponera, vicepresidente e cofondatore, insieme a Gianni Astrei, “occupa una posizione politica centrale nella nostra società”; i curatori hanno messo in cantiere la proiezione di decine di film ed una serie di iniziative culturali a sfondo educativo. Dai documentari per bambini e gli adolescenti, alla animazione per i più piccoli ai convegni per i genitori.
Uno degli obiettivi del festival è il recupero della figura del padre. Come ha affermato il regista Alessandro D’Alatri, presidente di giuria durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione, svoltasi a Roma il 17 giugno scorso, “siamo la prima generazione i cui figli non sono stati allevati dai nonni. Una cultura della tradizione che è andata perduta e che occorrerebbe far di tutto per recuperare”. Un’ampia ed interessante retrospettiva è infatti dedicata alla figura del padre nel cinema con la proiezione di Film come “HOOK” di Steven Spielberg; “Cielo d’ottobre” di Joe Johston; “Big Fish – Le storie di una vita incredibile”, di Tim Burton; “Il genio della Truffa” di Ridley Scott, “Cinderella Man Una ragione per lottare “ di Ron Howard; “Le chiavi di casa” di Ganni Amelio, Reservation Road” di Terry George; ed un’altrettanto interessante retrospettiva dedicata alla figura del padre nella TV Italiana.
Tra i dieci film in concorso ci sono Snow, pellicola sulle relazioni in un contesto di guerra in un piccolo villaggio nella Bosnia, Genova, il nuovo film di Michael Winterbottom con Colin Firth su una famiglia che cerca di ricominciare a vivere dopo la morte della madre, e poi anche una rilettura della fiaba di Cappuccetto Rosso, Who is afraid of the Wolf.
Tra gli italiani vi segnaliamo il primo lungometraggio animato italiano, La rosa di Bagdad di Anton Gino Domeneghini che prodotto tra tantissime difficoltà arrivò in sala nel 1949.
Tra le anteprime ci sarà anche Les Enfants de Timpelbach con Gerard Depardieu, in cui si descrive una situazione paradossale per cui gli adulti abbandonano un paese per un giorno lasciando soli i ragazzini.









