
Nel settembre scorso il Gruppo Hera ha pubblicato “In buone acque”, il primo report sulla qualità dell’acqua potabile con l‘obiettivo di comunicare la qualità dell’acqua potabile di Hera in modo da rafforzare la fiducia dei cittadini, di sensibilizzarli a un uso più consapevole e sostenibile di una risorsa tanto preziosa e di alimentare un processo di dialogo trasparente con gli stakeholder.
Attraverso il report, il Gruppo Hera vuole rassicurare i cittadini sulla qualità dell'acqua che esce dal rubinetto, fornendo, nel modo il più possibile semplice e chiaro, i risultati delle analisi effettuate dai laboratori del Gruppo confrontati con i limiti normativi. Inoltre il report evidenzia i vantaggi ambientali ed economici del consumo di acqua del rubinetto in sostituzione dell’acqua minerale per i cui consumi procapite l’Italia si trova al primo posto nel mondo.
Dal momento che non esistono linee guida internazionali di riferimento per la definizione dei contenuti di un report sulla qualità dell’acqua potabile, Hera ha tratto ispirazione da analoghi documenti pubblicati in Gran Bretagna e negli Stati Uniti e ha coinvolto nella redazione la Direzione Sanità e Politiche Sociali e la Direzione Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa della Regione Emilia - Romagna.
Il documento vede la prefazione del Sociologo Giampaolo Fabris e contiene feedback da parte di alcuni rappresentanti di stakeholder: l’Assessore all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile della Regione Emilia-Romagna, l’Autorità Regionale per la Vigilanza dei Servizi Idrici e di Gestione dei Rifiuti Urbani, Legambiente e Altroconsumo.
Attraverso il report, il Gruppo Hera vuole rassicurare i cittadini sulla qualità dell'acqua che esce dal rubinetto, fornendo, nel modo il più possibile semplice e chiaro, i risultati delle analisi effettuate dai laboratori del Gruppo confrontati con i limiti normativi. Inoltre il report evidenzia i vantaggi ambientali ed economici del consumo di acqua del rubinetto in sostituzione dell’acqua minerale per i cui consumi procapite l’Italia si trova al primo posto nel mondo.
Dal momento che non esistono linee guida internazionali di riferimento per la definizione dei contenuti di un report sulla qualità dell’acqua potabile, Hera ha tratto ispirazione da analoghi documenti pubblicati in Gran Bretagna e negli Stati Uniti e ha coinvolto nella redazione la Direzione Sanità e Politiche Sociali e la Direzione Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa della Regione Emilia - Romagna.
Il documento vede la prefazione del Sociologo Giampaolo Fabris e contiene feedback da parte di alcuni rappresentanti di stakeholder: l’Assessore all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile della Regione Emilia-Romagna, l’Autorità Regionale per la Vigilanza dei Servizi Idrici e di Gestione dei Rifiuti Urbani, Legambiente e Altroconsumo.
Il report è scaricabile da questo sito









