
“MANAGEMENT DELLE UTILITIES” PREMIA BAZZANO COME MANAGER DELL’ANNO  | |
Roberto Bazzano, ingegnere, presidente del gruppo Iride e di Federutility, è stato eletto manager 2008 per il settore utilities dalla rivista «Management delle utilities», che ogni anno premia il responsabile di un’azienda di servizi di pubblica utilità che si sia distinto in operazioni industrialmente o strategicamente rilevanti. Bazzano si è aggiudicato il premio per “il pluriennale e rilevante contributo allo sviluppo dei Servizi di Pubblica Utilità in Italia”. Bazzano infatti, oltre a guidare la holding IRIDE (in questi mesi al centro del dibattito della prossima fusione con ENÌA) ha una storia professionale legata a doppio filo con il mondo delle utilities, avendo portato la genovese AMGA ad essere la prima ex-municipalizzata quotata a Piazza Affari ed avendo condotto i passaggi più importanti della fusione tra la stessa AMGA di Genova e l’azienda di Torino, AEM, per dar vita al Gruppo IRIDE, tra i più importanti del panorama nazionale dell’energia e dell’acqua.La giuria del “Premio Manager delle Utilities” era presieduta da Andrea Gilardonidell’Università Bocconi (direttore della rivista), Giuliano Zuccoli, Presidente A2A, StefanoColombo, Vice Presidente Atel Energia, Renzo Capra, Presidente Consiglio di Sorveglianza di A2A e dai professori Andrea Bollino, Giovanni Fraquelli, Barbara Antonioli, Elio Borgonovi e Andrea Paci.
La premiazione è avvenuta nel corso del IX Workshop annuale dell’Osservatorio Agici-Accenture sulle Alleanze e le Strategie delle Utilities nel Mercato Pan-Europeo. Il Rapporto 2009 prevede che grandi investimenti in infrastrutture e in impianti di generazione elettrica vengano cancellati o rinviati, mentre continueranno le fusioni e le acquisizioni, che nel 2008 hanno dato vita a oltre 275 operazioni in Europa e a circa 70 in Italia. Il consolidamento proseguirà privilegiando l'integrazione verticale e il rafforzamento dell'up stream, cioè della produzione più che della distribuzione. I tempi e i modi di questo processo dipenderanno dall'evoluzione della crisi e dalla capacità dei gruppi di ridurre gli effetti della recessione e della caduta della domanda e dei prezzi d'energia. Di sicuro, le piccole e medie imprese sono a rischio di scalata, così come i gruppi più indebitati andranno incontro a non poche difficoltà se non alleggeriranno la loro esposizione finanziaria. È probabile che a dominare il processo di concentrazione a livello europeo saranno ancora la Francia, leader delle aggregazioni 2008, e anche la Germania, la Spagna e l'Italia.
Fonte: Quindici 04/2009