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Con il patrocinio della nostra Associazione ed il contributo di HARPO-SEIC, l'Università di Genova e l'Associazione Italiana Verde Pensile hanno recentemente organizzato a Genova la seconda edizione del Convegno Nazionale dal titolo "Il Verde Pensile nel Clima Mediterraneo". La giornata di studio si è svolta il 6 Marzo scorso nell'ambito della Fiera Energethica, il 4° salone dell'energia rinnovabile e sostenibile a cui l'Associazione ha partecipato anche direttamente con l'esposizione di un video di presentazione.
La seconda edizione del convegno si è proposta di rilanciare il dibattito avviato nel 2007, sempre a Genova (http://www.dicat.unige.it/verdepensile), sul tema del progetto della città in termini di ambiente urbano sostenibile, con una intrinseca vocazione al miglioramento della qualità della vita e del benessere dei propri abitanti. Attraverso questa ed altre iniziative, Genova e la Liguria si propongono come un laboratorio naturale per la diffusione del verde pensile nel clima Mediterraneo. Tale osservatorio privilegiato potrà fornire una rigorosa base dati differenziata per tipologia di sistemazione, superfici interessate, e contesto urbano di dettaglio, in grado di supportare le politiche di promozione ed eventuale incentivazione dell'uso del verde pensile, nonché le possibili ripercussioni di carattere urbanistico sugli strumenti della pianificazione urbana e del territorio.
Il patrimonio edilizio esistente è infatti la vera sfida del verde pensile: intervenire sull'ambiente costruito mediante la conversione a verde di coperture tradizionali è la strada per rendere effettivi piuttosto che teorici i benefici attesi sul territorio. Le sinergie con altre tipologie di verde urbano, quali ad es. il verde verticale (pareti verdi), sono inoltre fondamentali per raggiungere l'obiettivo di restituire al verde un ruolo di carattere strutturale nel piano della città. Questi i principali argomenti di cui si è discusso a Genova tra ricercatori, tecnici, amministratori e aziende del settore con lo scopo di facilitare lo scambio di conoscenze e di esperienze operative tra i diversi soggetti coinvolti, nell'ottica di una sempre più stretta unicità di intenti verso la sostenibilità ambientale e la qualità della vita nelle città del Mediterraneo.
In particolare, l'iniziativa ha avuto lo scopo, oltre che di diffondere ed approfondire la cultura del Verde Pensile quale strumento per la sostenibilità ambientale nelle aree urbanizzate, di consolidare le conoscenze tecniche e scientifiche relative alle migliori pratiche, tecniche costruttive ed ai benefici ambientali del Verde Pensile nei confronti del singolo edificio e del comprensorio urbano circostante, individuando in termini quantitativi gli aspetti prestazionali caratteristici di ciascuna soluzione tecnologica. Ha inteso inoltre sottolineare l'esigenza di sviluppare il tema del Verde Pensile in termini di riconversione delle coperture esistenti al fine di perseguire prestazioni a scala urbana nel breve-medio termine, nonché di contribuire allo sviluppo di strumenti di incentivazione alla realizzazione del Verde Pensile e/o riconversione delle coperture tradizionali esistenti.
Gli argomenti di maggior interesse per il settore idrotecnico hanno riguardato il ruolo del Verde Pensile nella gestione sostenibile delle acque in ambiente urbano. La ritenzione e la detenzione delle acque meteoriche operate dalle diverse stratigrafie caratteristiche delle coperture a verde pensile riducono infatti gli afflussi alla rete di drenaggio, prevenendo l'instaurarsi di situazioni critiche nei sistemi di drenaggio urbano e limitando le condizioni limite di esercizio con conseguente riduzione del rischio di allagamento e di contaminazione delle acque superficiali. Il rischio di allagamento delle aree urbane cresce infatti con la probabilità di fallanza di tratti della rete di drenaggio o di altri manufatti idraulici, mentre il rischio di contaminazione aumenta con la probabilità di entrata in funzione degli scolmatori di piena che scaricano nel corpo idrico ricettore portate idriche che non hanno subito alcun trattamento di depurazione (cfr. contributo di Palla e Lanza sulla rivista L'Acqua, 1/2009).
Infine, il ruolo del Verde Pensile tra gestione delle acque e risparmio energetico ha consentito di integrare perfettamente gli argomenti del convegno nel contesto degli eventi congressuali di contorno alla manifestazione fieristica Energethica che lo ha ospitato, sviluppando il tema del rapporto intrinsecamente stretto tra acqua ed energia nell'ambiente urbanizzato, con riferimento sia agli aspetti di risparmio energetico legati al ruolo dell'evapotraspirazione nel favorire il raffrescamento degli ambienti in periodo estivo, sia agli aspetti microclimatici riferiti alla mitigazione dell'isola di calore urbana.
Le presentazioni dei relatori intervenuti al convegno possono essere scaricate dal link presente sulla prima pagina del sito
http://www.dicat.unige.it/verdepensile.










