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MESSINA: ASSOCIAZIONE IDROTECNICA, GESTIRE TERRITORIO (ANSA) - CATANZARO, 3 OTT
''Un piano straordinario di salvaguardia e gestione del territorio si impone come atto irrinunciabile. Forse e' arrivato il momento delle decisioni, prescindendo dagli interventi post-emergenziali''. Lo afferma il Presidente nazionale dell'Associazione idrotecnica italiana ed ordinario di idraulica all'Universita' della Calabria, Massimo Veltri. ''Prima della tragedia di Messina - aggiunge - un gruppo di docenti e ricercatori ha voluto redigere una nota da sottoporre all'attenzione del ministro dell'Ambiente e dei presidenti della Camera e del Senato inerente la situazione normativa e gli interventi nel settore della difesa del suolo nel nostro Paese. La decisione prendeva l'avvio dalla constatazione dello stallo in un comparto vitale del nostro Paese. La normativa europea, purtroppo ancora non recepita dall'Italia, potrebbe dispiegarsi in iniziative rapide ed efficaci con la congrua dotazione di risorse finanziarie e strumentali''.
''Invece viviamo nel limbo del detto e non detto - prosegue Veltri - e del fatto e non fatto con in piu' una derubricazione dei problemi inerenti l'assetto e la salvaguardia del territorio che puntualmente ci presenta il conto. Non e' possibile che piogge per quanto intense possano provocare nel breve giro di ore decine di vittime. Se e' vero che sono in atto cambiamenti climatici una accorta politica del territorio potrebbe evitare rischi ed evenienze''.
''In Italia - conclude Veltri - si e' costruito ovunque. In Italia l'abbandono della collina e della montagna ha provocato dei tratti vallivi dei fiumi condizioni di assoluta instabilita'''. (ANSA)
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