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Attilio Adami

LA PORTUALITÀ VENEZIANA E IL SUO RAPPORTO CON LA LAGUNA

THE MARITIME NAVIGATION IN VENICE AND EFFECTS ON ITS LAGOON

La nota descrive in rapida rassegna l’attività dei Veneziani per mantenere e rafforzare i traffici marittimi da e per la città, dal secolo XVI ai nostri giorni. Per motivi evidenti l’interesse si concentrò sui canali che collegano la città alle bocche lagunari più vicine, di Lido e di Malamocco; scarso interesse invece venne riservato per la parte retrostante della laguna, chiamata “laguna morta”, che arriva fino alla terraferma. Le opere idrauliche furono eseguite dal governo della Repubblica fino alla sua caduta, ma furono continuate durante la breve occupazione francese e dal successivo governo asburgico, per arrivare alle ultime trasformazioni eseguite dal governo italiano. Si mette in evidenza come lo sviluppo degli ultimi settant’anni, con la nascita della Zona Industriale di Marghera, abbia esteso la navigazione commerciale anche alla “laguna morta”, con cambiamenti anche rilevanti alla situazione idraulica, morfologica e ambientale della laguna, anche nelle parti più interne.
Qualche idea sullo sviluppo possibile futuro è formulata, tenendo conto delle tendenze più recenti. 
Parole chiave: Storia della navigazione, Laguna di Venezia, Sistemazione lagunare, Problemi attuali della laguna.

The note describes briefly the activities of the Venetians to maintain and strengthen maritime traffic to and from the city, starting from the 16th century to the present. For obvious reasons, the focus was on the canals connecting the city to the nearby mouthes of the lagoon, Lido and Malamocco; little interest was reserved to the back part of the lagoon, called “laguna morta”, which reaches the mainland. Hydraulic works were carried out by the Government of the Republic of Venice until its fall, but were continued during the brief French occupation and the subsequent Hapsburg government to arrive at the latest transformations by the Italian government. 
It is underlined that the development of the last seventy years, with the birth of the Marghera Industrial Zone, extended commercial navigation to the “laguna morta”, with changes even relevant to the hydraulic, morphological and environmental situation of the lagoon, more internal parts. Some ideas on possible future development are formulated, taking into account the latest trends.
Keywords: History of Navigation, Lagoon of Venice, Lagoon Reclamation, Current Problems of the Lagoon.

Vincenzo Federico, Chiara Cesali

RICERCA DI DIFETTI DI TENUTA NELLE COSTRUZIONI GEOTECNICHE

ANALYTICAL INTROSPECTION MAY REVEAL HIDDEN DEFECTS IN EMBANKMENT DAMS AND LEVEES

I fenomeni di erosione interna nelle costruzioni di materiali sciolti (dighe, argini) possono indurre difetti di tenuta, perdite elevate, ridistribuzione delle pressioni interstiziali e quindi dello stato tensionale con riduzione della resistenza, formazione di stati limite di servizio (cedimenti, elevati gradienti piezometrici, eterogeneità nella permeabilità dei materiali) e/o ultimi (instabilità locali o globali, collassi strutturali, piping). La ricerca di tali fenomeni, particolarmente insidiosi perché spesso nascosti, all’interno delle strutture di terra è estremamente difficile e complessa.
Un appropriato monitoraggio dei processi di filtrazione ed erosione interna è essenziale per conoscere la potenziale evoluzione di fenomeni indesiderati che potrebbero compromettere la sicurezza di queste strutture. 
Notevole importanza rivestono quindi le misurazioni delle quote piezometriche, delle portate filtranti (perdite), della torbidità delle acque filtrate e – più recentemente – della distribuzione di temperatura interna; quest’ultima, accoppiata a specifiche analisi del moto di filtrazione attraverso il manufatto, può contribuire alla caratterizzazione
(posizione, estensione, permeabilità) dei difetti di tenuta nei terreni di fondazione e nel manufatto.
A tal proposito, sono state innanzitutto effettuate numerose simulazioni numeriche (FEA, codici SEEP/W, TEMP/W), dei processi di filtrazione e di trasmissione del calore, reciprocamente interagenti (analisi “accoppiata”), nel corpo di manufatti di terra omogenei e zonati, in regime di moto permanente e vario, con lo scopo di valutare la mutua dipendenza tra le proprietà idrauliche e termiche di terre (manufatto) e terreni (fondazione), in particolare gli effetti di un difetto di tenuta sulle principali grandezze idrauliche e termiche che caratterizzano i citati processi.
Si propone infine una procedura per la localizzazione e la caratterizzazione (posizione, estensione, permeabilità) di un difetto di tenuta nel corpo di un manufatto di terra, basata sull’accoppiamento di risultati di simulazioni numeriche del moto di filtrazione (portata, distribuzione di pressioni interstiziali, profilo della linea libera) e misurazioni
(quote piezometriche e temperatura) in situ. 
Parole chiave: Erosione interna, Difetti di tenuta, Filtrazione, Monitoraggio termico, Analisi agli elementi finiti.

The detection of hidden internal erosion phenomena occurring within embankment dams or levees is extremely difficult. The effects of these phenomena (permeability defects) may induce undesirable leakage, redistribution of interstitial pressures, soil shear strength reduction and instability.
Therefore, it is necessary to understand how these phenomena modify seepage flow (i.e. discharge rate, the interstitial pressure distribution, the free surface profile) through the dam material, causing serviceability (change of discharge, turbid water) or ultimate limit states (local or global instabilities, piping structural collapses).
Appropriate monitoring of seepage and erosion processes is the key to ensure the safety of these structures and minimise costs of their repairs. Among the existing methods, the thermal monitoring devices are particularly valuable and are becoming popular. The corresponding measures must be analysed through coupled numerical simulations of seepage flow and heat transport processes. By this way, it is possible to evaluate the effects of a permeability defect on the main hydraulic variables and temperature.
A procedure based on the coupling of the results of numerical seepage flow analyses and in situ measurements, is finally proposed to detect permeability defects features within earthen structures.
Keywords: Permeability Defect, Internal Erosion, Seepage Flow, Thermal Monitoring, Finite Elements Analyses.

Renato Drusiani

NUOVA PROPOSTA DI DIRETTIVA EUROPEA SULLE ACQUE PER USO POTABILE. Implicazioni Tecnico-Gestionali

NEW PROPOSAL FOR EUROPEAN DIRECTIVE ON WATER DRINKING USE. Technical and Management Implications

All’inizio del mese di febbraio 2018 la Commissione Europea ha presentato una proposta di modifica della vigente direttiva sulle acque potabili, la n. 98/83/CE, avviando così un iter di discussioni e confronti che dovrebbe concludersi, secondo le attese della stessa Commissione, con la pubblicazione della direttiva sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione nel corso del 2019.
I contenuti della proposta riguardano un ampio ventaglio di temi, si va infatti dall’accesso all’acqua, alle informazioni sul sito web del gestore, sino ai limiti di accettabilità per i parametri di qualità dell’acqua erogata.
Riguardo a quest’ultimo tema, oggetto della presente relazione, i Paesi membri dell’UE si trovano in condizione fra loro diverse, per via del livello di infrastrutturazione raggiunto, dei percorsi istituzionali prescelti, ma anche per le caratteristiche geologiche, idrologiche ed orografiche del territorio. Da una prima analisi della proposta della Commissione sembrerebbe che questo sforzo di comprendere all’interno di uno stesso percorso un sistema così vasto e diversificato non sia riuscito pienamente. Alcune rigidità introdotte, che in diversi casi vanno bene oltre le stesse raccomandazioni dell’OMS prodotte per l’occasione, potrebbero infatti dar luogo ad un percorso di adattamento travagliato con benefici non sempre evidenti a fronte di costi certi e con il rischio di produrre risultati contradditori rispetto ad alcuni dei numerosi obiettivi che si è posta la stessa Commissione.
Parole chiave: Direttiva Acqua potabili, OMS, 98/83/CE.

At the beginning of February 2018 the DG Environment of European Commission (EC) presented a proposal to review the 98/83/CE (so called Drinking Water Directive or DWD). It was an expected announcement, in regard to the needs, after 20 years, to keep into account the scientific-technical progress meanwhile occurred about characteristics of the water quality, and from other viewpoints, such as information to citizens and universal access to water as requested by the initiative Right2Water launched some years ago by many association. There are a large consensus about the review of the existing rules in order to guarantee the quality of distributed water in presence of new pollutants, however, in the text of Directive’ s proposal, there are some applicative concerns that may put in danger the specific achievement of this objective. The paper examine the contents of the EC proposals and and above all those critical aspects that, if not adjusted, could create serious difficulties in the implementation phase.
Keywords: Drinking Water Directive, WHO, 98/83/CE.

Ruggiero Jappelli, Calogero Gambino, Valentina Jappelli

SULL’ANTICA TERRANOVA DI SICILIA

ABOUT THE OLD NEWFOUNDLAND OF SICILY

Il clima del pianeta sta cambiando con un tasso di crescita che negli ultimi 20 anni è molto aumentato. La temperatura media della terra è cresciuta quasi ovunque nel  pianeta, anche se maggiormente nelle aree polari, ed anche i valori estremi. In tale contesto globale il bacino del Mediterraneo è certamente un “hot spot”, in quanto manifesta segnali di  cambiamento climatico anche maggiore della media globale. Accanto alla temperatura, si evidenzia anche una modifica della precipitazione, più complessa di quanto appaia per la temperatura. Sul bacino del Mediterraneo le precipitazioni sono ovunque in diminuzione, specie nei periodi estivi, ma i valori estremi al contrario sembrano aumentare in termini di frequenza di occorrenza ed intensità. Aumento degli eventi estremi significa aumento del rischio idrologico-idraulico, aumento delle ondate di calore, impatti sulla risorsa idrica, sul consumo di energia e sulla sua produzione. Impatti sugli ecosistemi ambientale e la biodiversità. Per ostacolare gli effetti negativi degli impatti del cambiamento climatico è urgente iniziare a proporre politiche di adattamento, nei vari settori e alle varie scale spaziali. 
Parole Chiave: Cambiamenti climatici, Siccità, Rischio Idrogeologico, Eventi estremi.

The climate of the planet is changing with a growth rate that has increased much in the last 20 years. 
Earth’s average temperature has increased almost everywhere, more in the polar areas, in terms of mean values but also of extremes. In this global context, the Mediterranean basin is certainly a “hot spot” as clear signs of climate change are even greater than at global scale. Other than surface temperature, there is also a change in precipitation, in a more complex way than what appears for temperature. On the Mediterranean Basin, precipitation is declining everywhere, especially in summer, but the extreme values on the contrary seem to increase in terms of frequency of occurrence and intensity. An increasing of extreme events produces an increased hydrologic-hydraulic risk, heat waves occurrence, impacts on water resources, more energy consumption and production. And, in addition, also impact on environmental ecosystems and biodiversity.
To minimise the adverse effects of climate change impacts it is urgent to design and achieve adaptation policies in the various sectors and at various spatial scales.
Keywords: Climate Change, Drought, Hydrogeological Risk, Extreme Events.

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