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Rossella Monti

LO SVILUPPO SOSTENIBILE COME ANTIDOTO CONTRO LA FAME, LA POVERTA’ E LE GUERRE

SUSTAINABLE DEVELOPMENT AS ANTIDOTE AGAINST HUNGER, POVERTY AND WARS

1. VERSO EXPO2015
In un momento storico in cui con il mancato raggiungimento dei Millennium Development Goals 2015, le politiche occidentali mostrano la loro debolezza con gravi ripercussioni su tutti ed in specie sulle fasce più deboli della popolazione mondiale, EXPO2015 si propone come una nuova occasione di confronto e di riflessione sui temi dell’ambiente volta alla ricerca di un percorso di sviluppo sostenibile per affrontare i grandi problemi del millennio: la fame, la povertà. 
EXPO 2015, auspicabilmente, aiuterà a definire una Weltanschauung delle condizioni del vivere ovvero a coniugare idealità e competenze e ad elaborare in ambito prepolitico valori ed ipotesi di soluzione, fondamenti e scelte operative per orientare un nuovo modello di sviluppo che riproponga i valori fondamentali della solidarietà e della sussidiarietà.
Siamo a rischio per il degrado ecologico e per lo sfruttamento disordinato ed eccessivo delle risorse imposto dal rincorrere di modelli socio economici, per una crescita insostenibile della popolazione che si concentra in particolari aree del pianeta (60% in zone monsoniche), per l’impoverimento dei suoli, per la perdita di biodiversità, per l’inquinamento, per i fenomeni di cambiamento climatico (che almeno in parte mettono in discussione il concetto stesso di sviluppo), per le azioni belliche. Il risultato è che ad oggi sfruttiamo risorse per un pianeta e mezzo e il trend, se non verrà presto cambiato, ci porterà ad aver bisogno, entro pochi decenni, di tre pianeti per mantenere il nostro stile di vita. Lo “sviluppo squilibrato” che stiamo realizzando ha come conseguenze principali la povertà, la fame e le malattie.
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