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Alcuni mesi fa ho traslocato di stanza all’università e fra le altre cose ho riordinato molte annate passate di questa Rivista. Ho mantenuto in evidenza i numeri speciali e tematici mentre sono stato costretto a regalare gli altri per motivi di spazio, anche se con la coscienza che contenevano molti articoli ancora attuali e interessanti. Pensavo che il Direttore della Rivista avrebbe dovuto incrementare i numeri monografici e contestualmente attivare gli strumenti informatici per consentire un’archiviazione meno ingombrante di quella cartacea e più facilmente consultabile per argomenti. Poi mi sono ricordato che il Direttore sono io e che questa volta non era sufficiente cimentarsi in uno degli sport preferiti dagli italiani, cioè sentenziare cosa sarebbe giusto che gli altri facessero, ma avevo l’obbligo di agire.
Per l’organizzazione informatica dell’archivio delle annate passate si è già avviato il processo di confronto, che si spera di portare a compimento quanto prima, facendo tesoro delle considerazioni di Ruggiero Jappelli nella recensione del libro di Robert Darnton Il futuro del libro nella rubrica “…In Breve”. 
Anche l’idea di programmare numeri tematici come caratteristica della Rivista e non solo come conseguenza di eventi esterni (convegni, seminari, referendum …) è stata accolta favorevolmente dal Comitato di Redazione; le proposte di avviare la preparazione dei numeri che sono presentati in questo Editoriale hanno avuto il conforto del Comitato Scientifico e della Giunta dell’Associazione. Preparare un numero tematico è un lavoro complesso e personalmente ringrazio gli amici del CdR che hanno accettato il compito di Editor dei cinque numeri che abbiamo messo in programma. Ogni numero conterrà alcune memorie e relazioni invitate dall’Editor ed altri spontanei contributi. Perciò invito tutti alla collaborazione.
I titoli dei primi tre numeri dei quali è stato avviato il complesso lavoro di preparazione sono: Pianificazione delle acque e difesa del suolo a cura di Giuseppe Rossi Paradiso; Il nuovo sistema di regolazione dei servizi idrici a cura di Enrico Rolle; Cantieri: Ieri, Oggi, Domani a cura di Ruggiero Jappelli e Leonardo Rotundi. Poiché si vorrebbe programmare l’uscita di due di questi numeri entro il 2013 la sollecitazione è urgente. 
Nei prossimi mesi sarà avviata la preparazione di Impronta energetica dello sviluppo idrico e impronta idrica dello sviluppo energetico a cura di Maurizio Giugni e Difesa delle coste: quali innovazioni? a cura di Michele Mossa. Saranno come sempre i lettori della Rivista a valutare questa iniziativa con commenti e critiche. 
Gli argomenti trattati in questo numero nella sezione “Memorie” sono Difesa Idraulica del Territorio, Impianti Idroelettrici, Ingegneria Ambientale, Trasporto Solido ed Erosione del Suolo. I. Gnecco, A. Palla e L. G. Lanza in Sistemi per la raccolta ed il recupero delle acque meteoriche trattano della definizione dei criteri generali di dimensionamento di tali sistemi e della valutazione delle loro prestazioni e formalizzano un metodo semplificato per il proporzionamento del serbatoio di raccolta. A. Bianchi in Curve del valore idrodinamico per la pianificazione dell’uso idroelettrico di un bacino idrografico confronta i metodi in uso per la scelta preliminare del posizionamento lungo un’asta fluviale delle opere di presa e restituzione di impianti idroelettrici. Questi metodi sono utili nell’analisi costi-benefici degli impianti per identificare rapidamente la loro fattibilità. M. Moroni, E. Lupo e F. La Marca in Caratterizzazione fluidodinamica del separatore idraulico multidune ed analisi della sua efficacia nella separazione di materiali plastici descrivono gli esperimenti condotti su questo manufatto sia con campioni monomateriale
che multimateriale. Testando due diverse configurazioni del manufatto arrivano alla conclusione che è preferibile quella che è attraversata dal fluido in un tempo minore dato che l’efficacia delle due configurazioni non differisce significativamente. L. Milanesi, A. Clerici e M. Pilotti in Il metodo dell’erosione potenziale analizzano l’efficacia di questa metodologia per la valutazione dei processi erosivi e ne verificano l’applicabilità ad ambienti alpini. 
La sezione “Note Tecniche” contiene il contributo di P. Tano e G. Ghianni Calibrazione e validazione di modelli per valutare portata e nitrati nel bacino del fiume Vibrata che descrive l’applicazione dei modelli SWAT e MODFLOW in un ambiente fluviale dell’Abruzzo. La rubrica “Discussione” ospita uno scritto di R. Jappelli sulla Guardiania delle dighe e sul difficile equilibrio fra esperienza umana e applicazioni tecnologiche nelle procedure di sicurezza. Lo stesso R. Jappelli in collaborazione con I. Melisenda ricorda Andrea Russo Spena in “Profili dei Grandi Maestri di Idraulica”. Dopo l’ennesimo evento alluvionale in Toscana nel novembre 2012 è sembrato opportuno richiamare alla memoria dei lettori nella rubrica “Memoranda” lo scritto di Giulio Supino La sistemazione del bacino dell’Arno, dagli Atti della Commissione De Marchi. In “Recensioni”, oltre al citato libro di Darnton, trova spazio la recensione di M. Benedini del libro “Acqua: luoghi, paesaggi, territori” a cura di Michele Ercolini. Vorrei segnalare ancora il lucido e affettuoso “Ricordo di Claudio Datei” di L. Da Deppo.
Chiudono questo numero il resoconto della “Giornata di Studio ITCOLD 2012” a cura di P. Penta e il commento di A. Mangano sulla delibera inerente “il metodo tariffario transitorio del servizio idrico integrato” che l’AEEG ha pubblicato il 28 dicembre 2012. Su quest’ultimo punto spero che Andrea voglia ritornare a scrivere nel numero monografico.

Il Direttore
Mario Rosario Mazzola

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