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Patrizia Piro, Marco Carbone, Giuseppina Garofalo

INDAGINE SPERIMENTALE PER LO STUDIO DELLA DISTRIBUZIONE DIMENSIONALE DEI SEDIMENTI NELLE ACQUE DI DRENAGGIO URBANO

PARTICLE SIZE DISTRIBUTION (PSD) IN URBAN DRAINAGE WATER. Experimental Analysis

Sommario
Uno dei principali propositi della gestione delle acque di drenaggio urbano, noto l’impatto particolarmente dannoso, è il controllo della concentrazione dei solidi sospesi presenti nelle acque di prima pioggia e il loro sversamento nei corpi idrici recettori; certamente, una delle più gravi limitazioni è l’uso di parametri aggregati non specifici; ad esempio, i Solidi Sospesi sono un parametro aggregato che non fornisce informazioni sulla natura delle particelle e sulla loro distribuzione dimensionale, omettendo importanti indicazioni ai fini del trattamento. Scopo del presente lavoro è l’analisi della distribuzione dimensionale delle particelle nelle acque del canale Liguori (CS), per eventi campionati in tempo bagnato e in tempo asciutto. I risultati hanno evidenziato che ogni evento è caratterizzato da una curva di distribuzione dimensionale unica e che la distribuzione dimensionale delle particelle è ben interpretata dalla distribuzione Gamma
Parole Chiave: Drenaggio urbano, Sedimenti, Distribuzione dimensionale delle particelle, Qualità delle acque.

Summary
The control of the particulate matter, present in first flush processes, and its discharge into water receiving bodies is one of the most important objectives of urban drainage management. In the design of stormwater treatment devices, non-specific aggregated parameters are still employed, although such indices, i.e. suspended solids, do not provide representative and detailed information about the nature of the particulate matter and the particle size gradation. Object of the present study is to analyze the particle size distribution in wastewater conveyed by Liguori channel located in Cosenza, Italy, for events sampled in wet and dry weather conditions. The results showed that each event is characterized respectively by a specific particle size distribution that may be modeled by an optimized gamma distribution function.
Keywords: Urban Drainage, Sediment, Particle Size Distribution (PSD), Water Quality.

Gruppo di Lavoro ITCOLD

IL PROBLEMA DELL’INTERRIMENTO DEI SERBATOI ITALIANI

THE SILTING PROBLEM FOR RESERVOIRS OF ITALIAN LARGE DAMS

Sommario
L’articolo si propone di effettuare una valutazione della situazione di interrimento dei serbatoi delle grandi dighe italiane e dei riflessi economici che ne derivano alla produzione. L’articolo passa inoltre in rassegna la normativa italiana e la sua evoluzione evidenziando le criticità determinate nel tempo all’esercizio degli impianti. Viene effettuata una stima dei costi derivanti dalla rigida applicazione delle norme attuali mettendo in evidenza come il loro rispetto potrebbe pregiudicare il mantenimento dell’esercizio. Infine vengono indicati aspetti e punti critici che richiedono attenzione affinché la gestione dei sedimenti possa essere efficacemente svolta.
Parole chiave: Diga, Scarico di fondo, Invaso artificiale, Interrimento, Fluitazione.

Summary
The article aims to evaluate the silting situation of the reservoirs of the Italian large dams and of the economical repercussions of that on production. The article also analyses the Italian laws and their evolution underlining the critical points determined through time to the plants management. An estimation of the costs coming from the strict application of the laws in force is done, underlining how their respect might put in danger the maintenance of the plant management. Finally there are aspects and critical points which need attention in order that the siltation management could be efficiently carried out.
Keywords: Dam, Bottom Outlet, Reservoir, Siltation, Flushing.

Domenico Conventi, Carlo Claudio Marcello, Emilio Bianchi

DIGA DI VALLA. Una soluzione originale per la riabilitazione dello scarico di superficie

VALLA DAM. An Original Uplift Solution for the Rehabilitation of the Spillway

Sommario
La diga di Valla, sull’Appennino ligure (GE) è del tipo ad arco a sezione triangolare. L’analisi idrologica del bacino del Torrente Valla ha definito la piena Tr = 1000 anni in 899 m3/s (425 m3/s in progetto). Il prescritto incremento della capacità di scarico e l’aumento delle luci di sfioro ha condotto al sopraelevamento del ponte al coronamento e alla demolizione delle pile esistenti, una si e una no. La stabilità della diga è stata verificata con analisi E.F., mentre l’efficienza idraulica e la dissipazione sono state studiate e quindi verificate con modellazione fisica. Nel periodo 2007-2008 i lavori sono stati eseguiti. A supporto delle varie lavorazioni e per il trasporto delle travi prefabbricate, è stato impiegato un blondin a due funi con trave carroponte.
Parole chiave: Diga ad arco, Onda di piena millenaria, Taglio con filo diamantato, Blondin, Deflettore di flusso.

Summary
Valla dam, on the Ligurian Apennines (Genoa), is a concrete arch structure with a triangular cross-section. The hydrological analysis of the basin of Valla Torrent has increased the 1000 years flood wave, from the original 425 m3/s to 899 m3/s. For this reason, to increase the discharge capacity and the overflow spans it has been designed the elevation of the bridge at the crest and the demolition of half of the existent piers. The structural stability of the dam has been verified by a finite element analysis while its hydraulic functionality and dissipation capacity have been studied and verified with two physical hydraulic models. During 2007 and 2008 works have been executed. A blondin with two cables and with shunting bridge crane beam has been used by the Contractor.
Keywords: Arch Dam, Millenary Flood Wave, Cutting with Diamond Wire, Blondin, Flow Deflector.

Giuliano Di Baldassarre, Attilio Castellarin, Armando Brath

LA DESCRIZIONE TOPOGRAFICA DELL’ALVEO NELLA MODELLISTICA IDRAULICA MONODIMENSIONALE

OPTIMAL CROSS-SECTION SPACING IN ONE-DIMENSIONAL HYDRODYNAMIC MODELS


Sommario
Il problema della definizione del numero minino di sezioni da impiegare per la descrizione della geometria di un tratto di corso d’acqua, ai fini dell’implementazione di un modello di propagazione di piena, è stato fino ad oggi affrontato in maniera sostanzialmente empirica, basando la scelta su considerazioni legate quasi esclusivamente alla disponibilità di risorse economiche per l’esecuzione dei rilievi topografici. Le poche indicazioni di letteratura sulla risoluzione ottimale di questi ultimi derivano da considerazioni basate sul buon senso o su schematizzazioni concettuali alquanto approssimate. Lo studio si propone di affrontare tale problematica con un approccio sperimentale di tipo numerico, che sfrutta le potenzialità delle moderne tecniche di rilievo topografico. L’analisi si concentra su due casi di studio relativi a due corsi d’acqua europei per i quali sono disponibili rilievi topografici ad alta risoluzione di tipo laser scanning: il primo caso, italiano, si riferisce ad un tratto di 55 km del Fiume Po, il secondo ad un tratto di 16 km del Fiume Severn, in Inghilterra centro-occidentale. Comparando i risultati del modello, implementato più volte con diversi gradi di dettaglio della descrizione geometrica dell’alveo, si perviene ad identificare la risoluzione minima necessaria. I risultati ottenuti sono evidentemente estendibili a situazioni in cui ci si avvalga delle sole tecniche di rilievo di tipo tradizionale.
Parole chiave: Modelli idraulici, LiDAR, Immagini ASAR, Fiume Po, Fiume Severn.

Summary
It is well known that choosing a suitable set of cross-sections for the representation of the natural geometry of a river is critical to the efficiency of one-dimensional (1D) hydraulic models. The scientific literature provides a few indications of the optimal distance between cross sections. These indications result from approximated theoretical analyses or from the application of common sense. Yet the identification of the optimal geometric description is still an open problem. This study aims at investigating this issue through an innovative numerical procedure. The procedure is applied to a ~55 km reach of the River Po (Italy) and a ~16 km reach of the River Severn (United Kingdom), for which high quality laser scanning altimetry are available. The high resolution Digital Terrain Models (DTMs) of the two river reaches enabled the construction of a series of hypothetical topographical ground surveys by retrieving cross sections directly from the DTM within a GIS (Geographical Information System) environment. The hypothetical surveys, characterized by different resolutions (i.e. different spacing between cross sections), were used to build different 1D hydraulic models of each reach. The models were applied to simulate historical and synthetic flood events for the two river reaches. The results of the simulations were then analyzed to quantify the efficiency of each model, and to assess how the decrease of survey resolution impacts the performance of the models themselves. The study results integrate with the indications reported in the scientific literature and provide practical and useful guidelines for 1D hydrodynamic modeling.
Keywords: Hydraulic Models, LiDAR, ASAR Images, River Po, River Severn.

Vincenzo Allocca, Fulvio Celico, Pietro Celico, Pantaleone De Vita, Silvia Fabbrocino, Cesaria Mattia, Giuseppina Monacelli, Ilaria Musilli, Vincenzo Piscopo, Anna Rosa Scalise, Gianpietro Summa, Giuseppe Tranfaglia

LA CARTA IDROGEOLOGICA DELL’ITALIA MERIDIONALE. Metodi ed analisi territoriali per l’identificazione e la caratterizzazione dei corpi idrici sotterranei (Direttiva 2000/60/CE)

THE HYDROGEOLOGICAL MAP OF SOUTHERN ITALY. Methods and Analyses for the Identification and Characterisation of Groundwater Bodies (Directive 2000/60/CE)


Sommario
Nel presente lavoro è illustrata la sintesi dei risultati di uno studio sulle risorse idriche sotterranee dell’Italia Meridionale (Allocca et al., 2007), sviluppato nell’ambito del programma INTERREG IIC e finanziato dalla CEE. Le analisi condotte sono state finalizzate a ricostruire un quadro sintetico, ma dettagliato, dello stato delle conoscenze delle risorse idriche sotterranee dell’Italia meridionale continentale e della sua attuale utilizzazione. I principali prodotti interpretativi conseguiti sono: 1) carta idrogeologica, alla scala 1:250.000, rappresentativa di tutte le unità/strutture idrogeologiche che, per estensione e tipologia, hanno rilevanza a livello regionale; 2) note illustrative che sintetizzano lo stato delle conoscenze per ciascuna unità/struttura idrogeologica. I metodi di analisi e i risultati ottenuti rappresentano la base conoscitiva attualmente richiesta dalla Direttiva 2000/60/CE, agli Stati Membri, riguardante l’identificazione e la caratterizzazione idrogeologica dei corpi idrici sotterranei, che abbiamo considerato non come volumi di acque sotterranee (sensu Direttiva 2000/60/CE), bensì come corpi geologici acquiferi (Meinzer, 1923).
Parole chiave: Idrogeologia regionale, Italia meridionale, Corpi idrici sotterranei, Unità idrostratigrafiche.

Summary
In this paper we explain a synthesis of a study carried out about assessment of groundwater resources in southern Italy (Allocca et al., 2007), developed under INTERREG IIC Program and funded by the European Union. The study was focused on the reconstruction of a synthetic as well as comprehensive framework of scientific knowledge about groundwater resources in the continental part of southern Italy an their utilisation. The main interpretative products were: 1) hydrogeological map, 1:250.000 scale, representing all the hydrogeological units/structures which are relevant in the regional hydrogeological context; 2) illustrative notes that summarize the knowledge about groundwater resources for each hydrogeological unit/structure. The methods applied and the results obtained represent the hydrogeological background, which is currently demanded to the Member States by the Directive 2000/60/EC, for the identification and regional hydrogeological characterization of the groundwater bodies, that we have recognised not as groundwater volumes (sensu Directive 2000/60/EC), but as aquifer geological bodies (Meinzer, 1923).
Keywords: Regional Hydrogeology, Southern Italy, Groundwater Bodies, Hydrostratigraphic Units.

Giancarlo Principato, Fabio Zimbo

STIMA DI TREND DEL REGIME PLUVIOMETRICO PER IL TERRITORIO DELLA REGIONE CALABRIA

TRENDS ESTIMATION OF PLUVIOMETRIC REGIME OF CALABRIA REGION


Sommario
Nella memoria si procede alla valutazione di eventuali trend delle precipitazioni stagionali ed annue, nel periodo 1945-2004, per il territorio della regione Calabria. A tal fine si sono inizialmente interpolate, su una griglia con maglia di lato pari ad 1km, le precipitazioni puntuali mensili registrate, nel periodo esaminato, da alcune stazioni pluviometriche dell’ex Servizio Idrografico regionale, mediante i metodi geostatistici Ordinary Kriging e Lognormal Kriging. In seguito si è proceduto alla valutazione dei trend mediante il test statistico di Mann-Kendall. Le informazioni ottenute in tal modo hanno permesso di valutare i cambiamenti avvenuti negli ultimi 60 anni nel regime pluviometrico dell’intero territorio regionale: in particolare la riduzione di quasi un settimo dell’afflusso annuo complessivo a causa delle drastiche diminuzioni delle precipitazioni autunnali ed invernali nelle aree montuose.
Parole chiave: Geostatistica, Trend delle precipitazioni mensili ed annuali, Test Mann Kendall, Calabria.

Summary
Estimation of possibile trends of seasonal and annual precipitation between 1945 and 2004 in the Calabria region, are considered. To this end, monthly precipitation recorded in this period by some ex regional Hydrographic Service’s rain guauges, are at first interpolated on a 1 km side grid, by means of geostatistics methods: Ordinary Kriging and Lognormal Kriging. Then estimation of trends are carried out with Mann-Kendall statistical test. Results have allowed evaluation of changes in the pluviometric regime in the last 60 years for the whole regional territory: specifically, a one-seventh drop of annual precipitation due to heavy reduction in autumnal and winter months precipitation in mountainous areas.
Keywords: Geostatistics, Monthly and Annual Rainfall Trends, Mann-Kendall Test, Calabria.

Ruggiero Jappelli

THE αυτοψια OF SCYLLA AND CARYBDIS BY LAZZARO SPALLANZANI IN 1788

L’ αυτοψια DI SCILLA E CARIDDI ESEGUITA DA LAZZARO SPALLANZANI NEL 1788


Summary
A review of a paper written by a well-known Italian naturalist of the XVIII century reporting the results of his autopsy of the sea currents in the Messina Strait is offered to the readers of the magazine L’Acqua. With the comments to the scrupulous descriptions of Lazzaro Spallanzani, enriched by a colorful account of the treacherous navigation, A. remarks the anxiety of the scientist in collecting the evidence needed for the confutation of secular prejudices and outlines the importance of a direct inspection of phenomena and happenings, which today unfortunately are often hurriedly and even presumptuously offered to an unaware public by someone who about those facts has no more than an approximate information derived by a doubtful indirect source. The persistent delusion that one experiences when an opportunity is offered to find out by direct observation the differences between reported and inspected facts validates the statement.
Keywords: Marine Current, Whirlpool, Inspection, Observation.

Sommario
Nella memoria si propone la lettura di uno scritto che verte sul viaggio che un illustre scienziato naturalista del XVIII secolo volle dedicare all’osservazione diretta delle correnti nello Stretto di Messina. Nel presentare e commentare le scrupolose descrizioni di Lazzaro Spallanzani, arricchite da un colorito resoconto dell’insidiosa navigazione, l’A. vuole rimarcare l’ansia di raccogliere le prove necessarie per smentire secolari pregiudizi e sottolineare l’importanza di una paziente ispezione diretta di fenomeni ed accadimenti, che oggi sono spesso frettolosamente - e talvolta anche presuntuosamente - presentati ad un pubblico ignaro da chi di quei fatti ha solo sommarie ed imprecise notizie alimentate da dubbie fonti. La delusione, che si prova in molte occasioni nelle quali sia stato possibile istituire un confronto tra il fatto riferito ed il medesimo constatato per autopsia, conferma purtroppo questo pessimistico convincimento.
Parole chiave: Corrente marina, Vortice, Ispezione, Osservazione.

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