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Giusy Lofrano, Maurizio Carotenuto, Pietro Todaro, Roberta Maffettone, Silvia Sammataro, Maurizio Giugni

LA GESTIONE DELLE ACQUE A PALERMO NEL MEDIOEVO. Dalla captazione alla distribuzione

WATER MANAGEMENT IN THE PALERMO PLAIN DURING THE MIDDLE AGES

Non c’è niente di più errato che credere che Palermo sia una città arida. Povera di acque superficiali, la Piana di Palermo è ricca di falde freatiche che furono sfruttate nel Medioevo sia per il consumo umano che per l’uso agricolo, attraverso un originale sistema idraulico sotterraneo. Le rare fonti arabe del tempo e i documenti del XIX secolo, sostenuti dalla frequenza dei recenti rinvenimenti e studi, attestano che la disponibilità dell’acqua, prelevata per mezzo di pozzi verticali e orizzontali (qanãt e canali d’acqua) produsse un rilevante sviluppo dell’economia agricola nella Piana di Palermo con l’irrigazione di orti, frutteti, parchi e fiorenti agrumeti. La città si arricchì di fontane pubbliche, numerosi bagni (hammam), abbeveratoi, piccoli e grandi bacini d’acqua, divenendo la lussureggiante e prospera Bal’harm (Balermuh). Attraverso ampi bacini chiamati gebbie, l’acqua prelevata dai pozzi con le senie, veniva distribuita nei campi mediante una rete gerarchica di canali, le saje, mentre dalle torri d’acqua si diramava nei catusi che la portavano alle singole abitazioni. Agli occhi dei molti visitatori che attraversano il centro storico di Palermo, si cela, nascosto nel sottosuolo, un patrimonio di tecniche idrauliche di origine araba, fatto di cavità sotterranee, dove l’acqua fluisce per gravità in intricate reti di canali alimentati da miriadi di sorgenti, senza mai impoverire la falda. L’articolo propone una descrizione degli elementi che caratterizzarono il sistema di collettamento e distribuzione dell’acqua a Palermo nel Medioevo. 
Parole chiave: Storia, Palermo, Qanãt, Ingruttati, Gebbia, Senia, Saje.

It has been said that Palermo is short of available water. However, nothing could be more wrong. Well-documented Arab sources and narrative chronicles reported an abundance of groundwater resources in Palermo Plain since the Middle Ages. The scarcity of sources and surface water in the Palermo Plain, compared to the groundwater abundance, led the inhabitants to use groundwater both for irrigation and domestic usage through a complex and sustainable hydraulic system. When visitors walk through the streets of Palermo’s historical center, among Arab ruins and Baroque architecture, they hardly imagine that there is a wide and varied cultural heritage of underground cavities hidden in the basements where water flows in intricate networks fed from a numerous springs. Moreover, the city still has a wide and fascinating water distribution system consisting of irrigation basin (gebbie), ingenious hydraulic machines named senie, and distribution chessboard of irrigation (saje) and drinking water (catusi) canals. The medieval water collection and distribution systems and their various components in the Palermo Plain are reviewed together with the influence of the Arab water management on environment.
Key Words: History, Palermo, Qanãt, Ingruttati, Gebbia, Senia, Saje.

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