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Giuseppe Baldovin, Ezio Baldovin, Giuseppe Buggè

LA DIGA DI CASTAGNARA SUL F. METRAMO PER LA PIANA DI ROSARNO-GIOIA TAURO

THE CASTAGNARA DAM ON METRAMO RIVER FOR THE ROSARNO-GIOIA TAURO PLAIN

La Piana di Rosarno-Gioia Tauro (Calabria), ove i centri abitati risalgono all’epoca greca, è stata colpita, nei secoli, da sconvolgenti eventi meteorologici e sismici i cui effetti sono stati solo di recente contrastati, dapprima dai Borboni, e poi, ben più decisamente, nel XX secolo, con piani di riordino territoriale e bonifica idraulica. Per l’agricoltura e per i crescenti usi civici si è dimostrata essenziale la creazione di serbatoi per la regolazione della risorsa idrica. 
Il più importante fra questi è quello realizzato, negli anni ‘90, sul F. Metramo, con una diga in terra/rockfill a nucleo centrale, dell’altezza di 100 m. Il progetto ha affrontato rilevanti problemi per l’imposta e lo schermo di tenuta, in rocce granodioritiche tettonizzate ed alterate, e per le cave. Per il nucleo è stato installato un impianto che prosciugava il materiale di cava, additivandolo con bentonite per le parti più sollecitate. L’analisi sismica, effettuata mediante un modello fisico e numerose calcolazioni numeriche, ha indicato accelerazioni massime dell’ordine di 0.5 g, nella parte superiore del rilevato. Il comportamento dell’opera, dopo il primo invaso, è risultato del tutto soddisfacente.
Parole Chiave: Bonifica, Comportamento sismico, Dighe, Irrigazione, Materiali, Nucleo.

The Rosarno-Gioia Tauro Plain (Calabria), where many towns have been founded by the Grecians, was struck, in the past centuries, by terrific meteoric and seismic events which were faced, firstly during the Borbonic domination and, later, more intensely, in the XX century, with urban and territorial arrangement and land reclamation. To develop the agriculture with rational irrigation systems and for the water supply of the Plain the necessity to dispose of water storage became evident. The most important one was formed in the ‘90s on Metramo River, with a central core earth/rockfill dam, 100 m high. Relevant problems were faced for the foundation modelling and for the deep grout curtain, being the rock a tectonized and weathered granodiorite, and for the quarries. An unusual plant was installed to dry and to mix the silty/sandy material and to improve its permeability and plasticity in the more stressed zones, with the addition of a little percentage of bentonite. The seismic analysis, which included a physical model and several numerical calculations, pointed out a maximum acceleration around 0.5 g at the upper elevations of the embankment. After the first impound, the behaviour of the dam is fully satisfactory.
Key Words: Core, Embankment Dams, Irrigation, Land Reclamation, Materials, Seismic Behaviour.

 

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