NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Laura Ciravolo

IL RILANCIO DEL SETTORE IDRICO. Risoluzione delle procedure di infrazione e criteri per la assegnazione dei fondi pubblici comunitari nelle aree ad obiettivo convergenza

THE DEVELOPMENT OF THE WATER SECTOR. Resolution of the infringement procedure and methods for the allocation of public funds in areas of EU convergence objective

Sulla scorta della documentazione prodotta in attuazione della deliberazione del CIPE n.60/2012, che assegna al settore idrico complessivamente circa 1,7 miliardi di euro per la risoluzione della procedura di infrazione comunitaria ex direttiva 91/271/CEE, è stata svolta una indagine ad ampio spettro sulle procedure messe in atto per l’utilizzo (ritenuto ottimale) dei fondi e sull’impatto, nel processo di evoluzione del modello di organizzazione e gestione del S.I.I.. In particolare si è rilevato che, per i casi in cui l’organizzazione unitaria d’ambito non risulta ancora pienamente attuata, le procedure individuate pro tempore sono state rivolte verso la delega delle responsabilità alle singole amministrazioni comunali. Tale percorso, qualora non opportunamente presidiato, potrebbe rivelarsi fallimentare non solo in termini di raggiungimento del traguardo prefisso (con conseguente comminazione di pesanti sanzioni da parte della comunità europea per mancata risoluzione della procedura di infrazione) ma anche in quanto di ostacolo al processo di integrazione verticale ed orizzontale dei servizi idrici, da perseguirsi in coerenza con i nuovi assetti di governance identificati per il settore. L’avvenuta frammentazione delle (poche) risorse pubbliche disponibili, assegnate quali finanziamenti “a fondo perduto” ai comuni, perseguendo strategie non coordinate con la pianificazione d’ambito (che, correttamente, prevede attestazioni di sostenibilità gestionale e tariffaria,) compromette irreversibilmente il rapporto di circolarità per cui la gestione unitaria costituisce garanzia dell’equilibrio economico-finanziario e questo ultimo costituisce, a sua volta, presupposto per la gestione unitaria nella sfera di un ambito “ottimale”. Nello spirito di fornire un apporto contributivo, vengono formulati alcuni spunti di riflessione sulle azioni ancora possibili che consentirebbero, tra l’altro, anche di liberare nuove risorse di finanziamento per l’intero comparto del settore idrico, generando benefici complessivi a livello di sistema.
Parole chiave: Servizio idrico integrato, Politiche di coesione territoriale, Fondi strutturali.


On the basis of the documents produced in the implementation of the CIPE decision n.60/2012, which assigns to the water sector a total of around 1.7 billion euro for the resolution of the infringement procedure under the 91/271/EEC EU Directive, an investigation was carried out about the use (considered optimal) of the funds and their subsequent impact in the evolution of the organization and management of the integrated water service. In particular, it was found that in areas where the unified organization of the services has not yet been fully implemented, the procedures temporarily identified consist in delegating the responsibilities to individual municipalities. This path, if not properly controlled, could lead to failure not only in terms of achieving the agreed target (with the consequent imposition of heavy sanctions by the European community for lack of resolution of the infringement procedure), but above all could be an obstacle to the process of integration - vertical and horizontal - of water services. In order to make a contribution, some ideas are formulated on the possible actions that, among other things, would release more funding for the entire water industry sector, generating overall system level benefits.
Key words: Water Service, Cohesion Policy, Structural Funds.

 

Sei qui: Home Uncategorised n. 2-2014 Ciravolo