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Salvatore Gabriele, Francesco Chiaravalloti, Antonio Procopio

LA VALUTAZIONE DELLE PIENE NEI PICCOLI BACINI. Un problema ancora aperto

FLOODS EVALUATION IN SMALL CATCHMENTS. A Yet Open Question

La stima delle massime portate al colmo di piena in piccoli e piccolissimi bacini, alla luce di numerosi episodi alluvionali che purtroppo spesso hanno portato alla perdita di vite umane, non trova oggigiorno il necessario impegno nella comunità scientifica nazionale. Dopo il progetto VAPI (Valutazione delle Piene in Italia) del GNDCI (Gruppo Nazionale per la Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche), oramai conclusosi da più di un decennio, la comunità idrologica italiana non ha più affrontato con la necessaria attenzione le opportunità offerte dai nuovi strumenti di indagine che, in molti casi, potrebbero portare ad un decisivo miglioramento delle procedure proposte dal GNDCI. La oramai quasi completa copertura radar del territorio nazionale, offerta in modo semplice ed operativo dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale (DPC), e la presenza di sempre più numerose osservazioni da satellite, parzialmente utilizzabili per la stima delle precipitazioni, costituiscono un indubbio ed essenziale supporto nella corretta ricostruzione di eventi di piena e nella loro analisi probabilistica. La recente iniziativa governativa “Italia Sicura” pone la proposizione della buona pratica nella mitigazione del rischio idrogeologico quale strumento per la salvaguardia dei beni e dell’incolumità dei cittadini. Ebbene, qualsiasi opera ed iniziativa di mitigazione del rischio, all’inizio della catena operativa richiede la conoscenza delle forzanti sul territorio che, nel nostro caso, sono rappresentate dalle piogge e dalle portate. Insufficienti valutazioni di tali quantità inficiano la qualità progettuale di un’opera o la valutazione del rischio residuo. Una migliore e più accurata modellistica nella valutazione delle piogge estreme nei piccoli e piccolissimi bacini pone indubbi vantaggi nella corretta progettazione delle opere. Una corretta stima delle precipitazioni e/o portate rappresenta e costituisce, infatti, una significativa attività primaria di prevenzione e mitigazione del rischio. Con il presente articolo, attraverso un uso comparato dei metodi di misura delle precipitazioni da radar e da pluviometro, si è cercato di mettere in evidenza alcune lacune che possono derivare dall’utilizzo dei soli pluviografi, evidenziando la necessità del ricorso al radar per una più realistica ricostruzione del campo delle precipitazioni.
Parole chiave: Valutazione delle piene, Radar meteorologico, Eventi estremi, Piogge brevi.

Nowadays, the evaluation of the maximum flow rate at flood peak in small and very small basins, has not enough dedication in the national scientific community, especially considering that many alluvial episodes often cost human losses.
After the VAPI project (Flood Evaluation in Italy), carried out by the GNDCI’s (National Group for the Protection from Hydrogeologic Catastrophes) and concluded more than ten years ago, the Italian hydrologic community has not yet conveniently dealt with the opportunities offered by new investigation instruments which could bring a decisive improvement of the proposed procedures. The almost complete national radar coverage, easily and effectively offered by the DPC (Department of Civil Protection), together with the increasing number of satellite observations partially useful for rain rate estimation, may offer an undeniable and essential support in the correct reconstruction and probabilistic analysis of flood events. The recent governmental initiative “Italia Sicura” set the proposal of the best practice in hydrological risks mitigation as a tool for goods safeguarding and citizens’ safety. Thus, any activity and initiative for risks mitigation, at the beginning of the operational chain demand the knowledge of territory criticalities which, in our case, are represented by rain and flows. Insufficient evaluation of these quantities invalidates the planning quality of any hydraulic structure or the evaluation of the residual risk. A better and more accurate evaluation of the extreme rainfall in small and very small basins brings undeniable advantages in the correct structures planning. In effect, a correct estimation of precipitations and flows represents a crucial point in risk mitigation activities. With this paper, through a comparative use of radar and rain gauge for rainfall field evaluation, attempts are made to underline some gaps which may derive from using only rain gauges. The necessity of appealing to the radar employment in order to obtain a more realistic reconstruction of the spatial and temporal rainfall distribution is highlighted.
Keywords: Flood Peak Evaluation, Weather Radar, Extreme Hydrological Events, Short-duration Rainfall.

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