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Editoriale 1-2017

Cari Lettori,
il fascicolo de L’Acqua che Vi accingete a sfogliare apre l’annata 2017.
Il presente numero, relativo al bimestre gennaio-febbraio, esce finalmente in allineamento con la tempistica prevista; si può quindi considerare colmato il forte ritardo di pubblicazione accumulato nel passato. 
Si è da poco chiuso un anno importante per l’Associazione; un anno nel quale sono state messe in atto, con successo, alcune prime azioni previste nel progetto di rilancio, intrapreso con il rinnovo delle cariche sociali avvenuto nel settembre 2015. Fra tali azioni possono essere certamente citati i numerosi eventi culturali, di rilievo nazionale o regionale, tutti di elevato livello qualitativo e sempre caratterizzati da ampia e interessata partecipazione di pubblico, che la Sede centrale ed alcune Sezioni territoriali hanno organizzato nel corso dell’anno 2016 e nel primo scorcio del 2017.
Da uno di questi eventi, organizzato dalla Sezione Veneta nel mese di ottobre del 2016 e avente per oggetto “La sicurezza idraulica del territorio a 50 anni dall’alluvione del novembre 1966”, al quale afferiva la memoria storica di L. Da Deppo pubblicata sul n. 4-5/2016, traggono origine anche le tre memorie ospitate nel presente numero (V. Bixio, G. Di Silvio e A. Adami), riunite in un’unica sezione sulle Alluvioni; questa sezione monografica si arricchisce anche del contributo di G. Menduni, anch’esso originato dal 50ennale dell’alluvione, questa volta, di Firenze.
Non manca nel numero l’assortimento che caratterizza ogni fascicolo della Rivista: Dighe, Ingegneria marittima, Idraulica fluviale e Idrologia, alle quali hanno collaborato numerosi Autori.
Segnalo anche un’intervista a M. Veltri sul tema a lui caro sulla Difesa del Suolo ed un agile e arguto saggio che R. Jappelli ha redatto sui recenti significati dei termini “Controllo e Misura”.
Le memorie che saranno pubblicate nel prossimo numero della Rivista sono state stimolate da un altro evento organizzato nell’ottobre del medesimo anno dalla Sezione Sicilia Orientale sul tema “Etica, Ambiente e Acqua”.
Alla preziosa attività convegnistica svolta da numerose Sezioni territoriali, si affianca quella svolta dalla Sede centrale. Agli eventi organizzati nell’anno 2016, si sono aggiunti nei primi due mesi del 2017 due convegni, di notevole impatto: quello organizzato da Italiasicura, MATTM e Regione Lazio con la collaborazione della nostra Associazione, dal titolo “Progettare l’assetto idrogeologico”, svoltosi a Roma il 14 febbraio; con questo convegno prosegue il ciclo dei 21 Seminari in cui vengono presentate in tutte le Regioni e Province Autonome le “Linee Guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico”. A seguire il convegno su “Il ruolo del monitoraggio nel contrasto del rischio idrogeologico. Problemi aperti e prospettive”, organizzato da CAE SpA e dalla AII e svoltosi a Catanzaro, il 15 febbraio scorso presso la Sede della Regione Calabria.
L’Associazione, mi pare di poter affermare, ha mostrato notevole vitalità e capacità di relazionarsi positivamente e di incidere culturalmente sui temi di nostro specifico interesse e competenza con il mondo esterno, con le amministrazioni pubbliche, con la rete delle professioni tecniche, delle imprese, dell’accademia e degli enti di ricerca.
Il numero apre dunque un nuovo anno di vita dell’Associazione, nel quale si auspica che possa essere ulteriormente consolidato il processo di rinnovamento e riposizionamento culturale compiuto nell’anno trascorso.
Un percorso di presenza e di stimolo culturale, pienamente operativo, che ci auguriamo di portare avanti, con risultati altrettanto buoni, e di consolidare ulteriormente nell’anno in corso e più in generale nel futuro, con la collaborazione di tutti i Soci.
Con queste considerazioni, Vi auguro buona lettura.

Armando Brath

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