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RIGENERAZIONE URBANA: UN’OPPORTUNITA’ DI ADATTAMENTO

Università degli Studi di Brescia, Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica
Con il Patrocinio dell'Associazione Idrotecnica Italiana, del Centro studi Idraulica urbana e del Centro Nazionale Studi Urbanistici
e la sponsorizzazione di Xylem

Martedì 14 febbraio 2017 l’Università degli studi di Brescia ha ospitato una giornata di studio dal titolo ‘Rigenerazione urbana: un’opportunità di adattamento” che ha visto un’ampia partecipazione di rappresentanti del mondo accademico e di quello tecnico-professionale (circa 140 partecipanti). L’iniziativa è stata stimolata dall’Associazione Idrotecnica Italiana (AII) con lo scopo di creare un’occasione di confronto tra competenze di diverse aree disciplinari su un tema di estrema attualità, sia per gli eventi sismici recenti che per le mutate condizioni climatiche e di fruizione del tessuto urbano che caratterizzano la nostra epoca. La giornata di studio è stata organizzata dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica (DICATAM) dell'Università di Brescia, con il patrocinio (oltre che dall’AII) del Centro Studi Idraulica Urbana (CSDU) e del Centro Nazionale di studi Urbanistici (CeNSU), con la sponsorizzazione di Xylem.

Il programma intenso della giornata, che ha visto il contributo di relatori con esperienze professionali ed accademiche eterogenee, ha voluto significare l’imprescindibilità di un approccio integrato alla rigenerazione urbana in un'ottica di continuo adattamento alle nuove condizioni ambientali.

Gli interventi di urbanisti, ingegneri idraulici e sanitari, di amministratori di enti pubblici ed università, accademici e ricercatori si sono concatenati lungo un filo conduttore: l’impellente necessità di riportare la cura del territorio, la competenza tecnica e la comunicazione al centro dell’agire comune.

Interlocutori con diversa provenienza accademica e professionale devono trovare insieme la sintesi per ridare nuova vita agli spazi urbani degradati aumentandone la resilienza al cambio climatico, alla limitata disponibilità di risorse naturali, al rischio sismico, all’inquinamento ed alle tensioni sociali. La ricerca di un linguaggio comune, laddove la tendenza va nella direzione di linguaggi sempre più settoriali comprensibili ai soli addetti ai lavori, diviene una condizione da creare e conquistare con rispetto, sensibilità ed intelligenza.   Questo convegno lo ha dimostrato.

L’Università di Brescia e l’Associazione Idrotecnica Italiana intendono dare continuità a questa iniziativa promuovendo nuovi incontri che tratteranno di edifici obsoleti o danneggiati, di cambiamento di destinazione d'uso di edifici e aree di pertinenza, di realizzazione di aree verdi multiscopo, di inserimento di arredi urbani che contemplino la valorizzazione e il controllo dell'elemento acqua, ed altri.

Dopo i saluti iniziali del direttore del DICATAM, della vice-presidente dell’AII, del presidente del CSDU, dell’Ordine degli Ingegneri di Brescia e dell’Ordine degli Architetti di Brescia, ha aperto i lavori la prof.ssa Giovanna Grossi, docente di costruzioni idrauliche presso il DICATAM, con un intervento introduttivo sull'adattamento urbano al cambiamento climatico in Europa, al termine del quale ha presentato il progetto 'URBAID - Rigenerazione urbana assistita e integrata' che si pone come principale obiettivo proprio lo studio di tecniche innovative per il miglioramento dell’ambiente e del clima urbano, mitigando gli impatti negativi sulla sicurezza e la salute umana. Il progetto URBAID è cofinanziato dall'Università degli studi di Brescia, dall'Università della Calabria, dalla McMaster University di Hamilton (Canada), dallo Studio Ar.Tec ingegneria e architettura s.r.l. e dallo studio Majone & Partners s.r.l.. L'intervento successivo della prof.ssa Michèle Pezzagno, docente di tecnica e pianificazione urbanistica presso il DICATAM, legato pure al progetto URBAID, è stato indirizzato all'approccio integrato al piano. Ha chiuso la prima parte di interventi legati al progetto l'intervento congiunto della prof.ssa Patrizia Piro, docente di costruzioni idrauliche presso l'Università della Calabria e dell'ing. Giuseppe Brunetti, assegnista di ricerca presso il DICATAM, sul ruolo dell'idraulica urbana sostenibile nella rigenerazione urbana.

I lavori della mattinata sono proseguiti con la presentazione del prof. Benno Albrecht, docente di composizione architettonica presso l'IUAV di Venezia, riguardante le civiltà idrauliche. E' seguita la presentazione del prof. Giovanni Plizzari, docente di Tecnica delle costruzioni presso il DICATAM, sulla riqualificazione del costruito. La mattina si è chiusa con l'intervento della dott.ssa Viviane Iacone di Regione Lombardia sul drenaggio urbano sostenibile.

I lavori del pomeriggio sono iniziati con l'intervento dell'ing. Andrea Mariani che ha mostrato alcuni esempi di applicazione delle tecnologie innovative messe a punto da Xylem. E' seguito l'intervento dell'ing. Beatrice Majone dello Studio Majone & Partners s.r.l. che ha presentato un esempio di progettazione urbana integrata in Vietnam, riguardante la partecipazione alla gara per il progetto della nuova università delle scienze e della tecnologia di Hanoi in collaborazione con la prof.ssa Guendaline Salimei, docente di progettazione architettonica presso l'Università "La Sapienza" di Roma.

Le presentazioni sono proseguite con l'intervento congiunto del prof. Natale Arcuri, docente di fisica tecnica applicata presso l'Università della Calabria e dell'ing. Marida Bevacqua, assegnista di ricerca presso il DICATAM, sul raffrescamento passivo degli edifici nell'ambito del progetto URBAID.

Si è poi passati a considerare il recupero di aree urbane degradate attraverso interventi di bonifica attraverso la presentazione del gruppo di ricerca di ingegneria sanitaria del DICATAM con la presentazione del Dott.  Mentore Vaccari. L'ultima presentazione è stata infine quella del prof. Sergio Papiri, docente di costruzioni idrauliche presso l'Università degli studi di Pavia, sul controllo qualitativo non strutturale delle acque meteoriche di dilavamento tramite buone pratiche gestionali.

Al termine dei numerosi interventi previsti per la giornata, il prof. Mario Maiolo, docente di Gestione sostenibile delle risorse idriche presso l'Università della Calabria, ha coordinato la Tavola Rotonda che ha visto la partecipazione di diversi attori. Il primo a intervenire è stato il prof. Maurizio Tira, rettore dell'Università degli studi di Brescia, docente di urbanistica presso il DICATAM e presidente del CeNSU, che oltre a portare i saluti dell'ateneo e del CeNSU ha fatto un breve intervento sul sistema italiano formativo e professionale.  Gli altri autorevoli partecipanti sono stati l'arch. Maurizio Federici, dirigente della Struttura Pianificazione Territoriale di Regione Lombardia, il prof. Renzo Valloni, docente di valutazione di impatto ambientale presso l' Università degli studi di Parma e direttore di eu.watercenter, la prof.ssa Michela Tiboni, docente di tecnica e pianificazione urbanistica presso il DICATAM e assessore all'urbanistica del Comune di Brescia e l'ing. Beatrice Majone, Vice-presidente dell'Associazione Idrotecnica Italiana.

I partecipanti alla giornata di studio potranno presto scaricare le presentazioni dei relatori dai siti degli ordini professionali.

Arrivederci al prossimo incontro.

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